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«Non chiamatela sagra ma festa» L’anguilla torna protagonista

Piergiorgio Felletti
«Non chiamatela sagra ma festa» L’anguilla torna protagonista

Il sindaco Negri: «È una manifestazione complessa e carica di tradizioni» Numerosi appuntamenti con musica, cultura, naturalistici e ambientali

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COMACCHIo. La Sagra dell’anguilla 2021, giunta alla 23ª edizione, oltre che apprezzato evento enogastronomico, intende rappresentare anche un aggregante momento comunitario. Per valorizzare ed esaltare i valori identitari di un territorio caratterizzato da profonde e radicate tradizioni. Tratti peculiari e distintivi che ogni anno sempre di più esercitano un grande fascino, sui sempre più numerosi visitatori della città lagunare. Così, quest’anno la Sagra è presentata nella forma della festa diffusa che coinvolge tutto il centro storico, dal monumentale ponte dei Trepponti fino alla Manifattura dei Marinati, un luogo altamente simbolico.

storia e tradizione

L’articolato programma nei tre prossimi fine settimana del 25-26 settembre e 2-3, 9-10 del prossimo mese di ottobre, propone anche numerosi appuntamenti con musica, cultura, naturalistici e ambientali, oltre a interessanti momenti di approfondimento. Un evento che valorizza Comacchio come salotto open air, per un’offerta che adotta la formula dell’accoglienza diffusa, distribuita in vari punti della città, che vede coinvolti 10 ristoranti oltre ad altri 4 locali aderenti di Porto Garibaldi.

Alla Manifattura dei Marinati, accanto ai dodici camini storici e ancora operativi sarà attivo un punto di ristorazione ogni sabato e domenica. Al campo sportivo “Ider Carli” antistante la Manifattura, uno stand gastronomico gestito dall’Asd Comacchiese 2015, aperto ogni sabato e domenica di sagra e anche i venerdì sera.

Con la novità di un ulteriore punto di degustazione installato sul sagrato della suggestiva chiesa del Carmine. Per presentare il nutrito programma è stato indetto ieri un incontro all’interno della Sala degli Aceti.

All’incontro erano presenti il sindaco, Pierluigi Negri con l’assessore Emanuele Mari e la funzionaria Laura Ruffoni, Massimiliano Costa, neodirettore dell’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità – Delta del Po, Alessandro Menegatti, presidente Work&Service e Alessandro Pasetti di Made Eventi. Dopo il saluto di benvenuto, il primo cittadino ha detto di preferire invece di sagra il termine festa, che dà l’idea di eventi plurali e di vario contenuto non solo legati a momenti religiosi, popolari e paesani propri della Sagra. Quindi Mari ha parlato di «Un programma articolato e completo di un evento che non è Sagra paesana ma un appuntamento poliedrico, una festa diffusa in tutta la cittadina». Menegatti ha poi apprezzato «il coinvolgimento del mondo dell’associazionismo e delle realtà enogastronomiche del territorio». Ed evidenziato il titolo della Sagra 2021: «Un popolo al lavoro, qualcuno che ti dice: Stai con me», che rimanda alla dura fatica dei comacchiesi fatta però di aggregazione e coinvolgimento. E, ancora, Ruffoni ha presentato il programma di alcune mostre allestite in occasione delle Giornate europee del patrimonio, tra cui una illustrativa degli scavi archeologici effettuati a Comacchio, oltre a un ciclo di conferenze nell’area antistante la sede del Museo del Delta Antico e anche numerosi concerti eseguiti dalla Scuola di musica di Comacchio. Infine, Massimiliano Costa, ha parlato delle Valli come monumento naturale da valorizzare. Ed evidenziato che l’anguilla non è solo elemento gastronomico bensì anche di cultura, per l’atavico rapporto che lega questo pesce al territorio.

Piergiorgio Felletti

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