La Cupola in mostra all’Excelsior Fu il “nido” di Antonioni e Vitti
Al Lido di Venezia, negli spazi del mitico Hotel Excelsior, si è appena aperta la mostra fotografica dedicata all’iconica villa La Cupola progettata nel 1971 in Costa Paradiso, tuffata in splendidi panorami ancora incontaminati, in Sardegna, dall’architetto Dante Bini per Michelangelo Antonioni e Monica Vitti, sua compagna, musa e sodale. Il regista era rimasto affascinato da quei luoghi durante le riprese del film “Deserto Rosso” avvenute sulla celebre spiaggia Rosa, chiamata così per il colore particolare della sua sabbia.
ARTE E VITA
Un nido d’amore e, forse, ancor più un “buen retiro”, per entrambi, visto che poi la splendida costruzione era doppia, una cupola più grande distanziata dall’altra. Ed un rifugio per ognuno di loro, quando l’attrice ed il regista volevano rimanere soli con se stessi, pur a pochi passi l’uno dall’altra. Quello stesso luogo, prima di esser come ora, distrutto dall’incuria e dall’abbandono, aveva rappresentato anche, nel suo concepimento, nella sua estetica, lo “sguardo di Antonioni”, quello stesso sguardo che partiva dal suo amore per l’arte, ad iniziare da Piero della Francesca e poi sempre, sempre più avanti. E così il senso dell’architettura, inserita nel paesaggio perfettamente – un’altra lezione che gli veniva da un altro classico come Giorgione, come le ville dei grandi architetti – la casa sulla cascata di Lloyd Wright, “protagonista” di Zabriskie Point, più che i suoi interpreti – era “parte del sapere e delle arti applicate” di Antonioni, un tutt’uno, tra lui, il suo vivere ed il suo cinema, un unicum sempre proiettato verso il futuro, verso un suo normale prevedere cosa sarebbe successo negli anni a venire, anche dopo di lui. L’esposizione, ad un anno dalla petizione online lanciata da De Rebus Sardois per provare a salvare quel luogo quasi magico ed in occasione del cinquantennio del completamento dell’edificio (1971-2021), vuole dunque celebrare la sua memoria artistica e architettonica, anche grazie al contributo dell’archivio Bini ed al film-documentario La Cupola del regista tedesco Volker Sattel e ad altro materiale fotografico proveniente da cineteche ed archivi italiani e stranieri. Curato da Madel e Sara Nieddu, l’evento terminerà il 9 ottobre prossimo.
Maria Cristina Nascosi
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