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“Dante 700” all’Ariostea Il Poeta secondo Granata

Valentina Bacilieri

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Prosegue il ciclo di incontri “Dante 700” curato da Gardenio Granata, docente e cultore della lingua italiana anche all’estero, dove si occupa da lungo tempo di Dante con “Lecturae” dedicate. A settecento anni dalla morte gli incontri che si terranno alla biblioteca Ariostea offrono uno sguardo sul Sommo Poeta come uomo del proprio tempo: «Occorre evitare di trasformare Dante in un personaggio legato ai più variegati aspetti della contemporaneità, snaturandolo. Dante è l’espressione più intimamente profonda del Medioevo, sia a livello di sensibilità sia per l’intervento delle correnti di pensiero che lo attraversano», spiega il curatore. Oltre agli incontri in presenza, sul canale Youtube del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara saranno registrate e pubblicate una serie di conferenze tematiche sul problematico rapporto tra Dante e la città di Firenze che lo ha esiliato. Giovedì alle 17 sarà trattata “l’incomprensione laica del viaggio dantesco” con particolare riguardo al decimo Canto dell’Inferno: «C’è un verso in cui Cavalcante de’ Cavalcanti, stupito dell’assenza del figlio, dice a Dante: “Se per questo cieco carcere vai per altezza d’ingegno...”, ecco, questo sintagma rivela che Dante si trova in quel viaggio proprio per altezza d’ingegno», sottolinea quindi Granata. «Abbiamo voluto celebrare questa ricorrenza con un evento di grande spessore e valorizzazione del nostro patrimonio culturale attraverso il ciclo di conferenze curate da Granata», conclude l’assessore Marco Gulinelli.

Valentina Bacilieri

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