La Nuova Ferrara

Colapesce Dimartino protagonisti a teatro «Che sia di buon auspicio per la musica»

Nicolas Stochino
Colapesce Dimartino protagonisti a teatro «Che sia di buon auspicio per la musica»

Il duo domani sul palco dell’Abbado per Ferrara Sotto le Stelle e anteprima del festival di Internazionale 

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L’INTERVISTA

Un concerto arrivato a sorpresa quello di domani al Teatro Comunale Abbado di Ferrara. Un colpo di coda firmato Ferrara Sotto le Stelle che chiude l’edizione 2021 del festival musicale e, contemporaneamente, apre Internazionale a Ferrara. Sotto i riflettori Colapesce Dimartino, approdati dopo Sanremo nel mondo mainstream ma comunque rimasti fedeli alla (loro) linea. In attesa del live, praticamente sold out, i due cantautori si raccontano alla Nuova Ferrara ripercorrendo un’estate fatta di successi e senza porre limiti alla provvidenza.

“Musica leggerissima” ha avuto un successo incredibile ed è stato anche un simbolo di speranza in un anno complesso. Quanto vi ha resi fieri questo speciale riconoscimento?

«Il successo di “Musica leggerissima” per noi è un incidente, ce ne siamo resi conto sicuramente quando abbiamo visto il brano cantato da tutti dai bambini agli anziani. La nostra canzone è un cortocircuito, ci tenevamo che lo fosse che la musica stridesse con il testo. Al di là dei balletti e delle parodie speravamo che passasse il messaggio ed è arrivato. Inoltre ci stiamo rendendo conto, concerto dopo concerto, che il pubblico viene ad ascoltare tutte le nostre canzoni, le conosce, le canta insieme a noi, fa parte di un percorso che abbiamo condiviso fin dai nostri esordi. Perciò quando arriva il momento di “Musica leggerissima” è quasi un di più, la classica ciliegina sulla torta. Va benissimo così».

Il brano fa parte dell’album “I Mortali²”. In che modo i vostri percorsi si sono intrecciati in questo lavoro discografico? Come è stato scrivere a quattro mani?

«È stato naturale e poi ci lega un’amicizia in primi e poi - dicono - il fatto che lavoriamo insieme da più di cinque anni come autori di altri interpreti grossi della musica italiana. Durante queste collaborazioni è nata l’idea di fare un disco insieme, di condividere una nuova idea di scrittura perché scrivere in due è diverso rispetto a farlo da solisti».

Il 2 giugno avete pubblicato 5 diversi remixes del singolo sanremese. Com’è nata l’idea di questo progetto?

«Quella dei remix è stata un’opportunità che è capitata e non ci siamo lasciati sfuggire. È stato un onore vedere la nostra canzone rimaneggiata da mostri sacri come Moroder e Cerrone ma anche da un’icona del dance floor anni ’90 come Mario Fargetta. Non dimentichiamo però anche il remix di Fabio Fabio del collettivo Ivreatronic. Il suo remix è una bomba».

Come è stato il ritorno alla dimensione dal vivo?

«Abbiamo notato che il pubblico, anche rispetto alla scorsa estate dove comunque c’era l’emozione del ritorno, soffre molto le restrizioni e fa fatica a godersi i concerti come un tempo. Ma dobbiamo dire che noi siamo stati fortunati e abbiamo vissuto un bel tour, col culmine speciale del concerto di Taormina che è stata una vera e propria festa coi fan che hanno preso aerei e traghetti da tutta Italia e non solo».

Ferrara Sotto le Stelle e Internazionale. Che effetto vi fa tornare a suonare in un teatro? Che cosa dovrà aspettarsi il pubblico da questo ultimo concerto?

Colapesce: «Ferrara Sotto Le Stelle è un festival che conosciamo molto bene da sempre. Uno degli ultimi concerti che ho visto qui e che ricordo con grande gioia è quello degli Wilco».

Dimartino: «Tornare ad esibirci in un teatro è un’opportunità stupenda, l’idea di fare l’ultima data del tour in un teatro è quasi emblematico di quest’ultimo anno. Tra l’altro proprio nei giorni in cui il governo decide se allargare le capienze. E speriamo che sia di buon auspicio per tutta la musica italiana».

Il brano “Toy Boy” è in collaborazione con Ornella Vanoni, una delle più importanti figure della musica italiana. Com’è nata la canzone? Come vi siete trovati con lei?

«Con Ornella è successo tutto per caso, complice l’incontro a Propaganda live e poi grazie a Luca Guadagnino ha spinto perché facessimo una canzone insieme e ha voluto dirigere il video. Ornella è una colonna della Musica italiana ma anche una persona che è bello avere nelle nostre vite. Per il futuro continuiamo a non fare piani, da prima di Sanremo – che doveva essere la fine del nostro percorso insieme – ci siamo dati questa regola e dato che sembra funzionare continuiamo a seguirla».

Nicolas Stochino

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