La Nuova Ferrara

LA PUBBLICAZIONE 

La vita speciale di Arrigo. Il re dei rottami centese diventato una star a Los Angeles

DAVIDE BONESI
La vita speciale di Arrigo. Il re dei rottami centese diventato una star a Los Angeles

Balboni lasciò Renazzo a 15 anni e inventò da zero un lavoro. Ora il marito della pronipote ne racconta la storia in un libro

3 MINUTI DI LETTURA





Un libro per raccontare la straordinaria storia di Arrigo Balboni, pilota acrobatico centese che nel 1908 a soli 15 anni decise di lasciare Renazzo per tentare fortuna negli Stati Uniti, dove si “inventa” letteralmente una professione, tanto da avere la prima licenza americana di commercio rottami di aerei.

La storia è quella di Balboni, pilota acrobatico di aerei che non ebbe molto successo, ma pur lasciando l’Italia giovanissimo e visti i tanti aerei che cadevano in quegli anni ancora pioneristici, decise di commerciarne i rottami, inventando di fatto un lavoro che lo fece andare su importanti giornali americani, e di riflesso la sua storia giunse fino in Italia. Volontario come meccanico militare durante la Prima Guerra Mondiale (stando sempre in Texas), poi si trasferì in California, dove noleggiò molti aerei per i film di Hollywood.

I PARENTI LONTANI

Balboni non fece più ritorno nella terra natale, si costruì la propria famiglia, ebbe un figlio, che a sua volta è diventato padre. E dire che altri due fratelli di Arrigo decisero poi di emigrare negli Stati Uniti, ma nella costa Est e i cui eredi hanno ancora contatti con il ramo della famiglia Balboni ancora dalle nostre parti. Fra questi c’è Valeria Balboni, nipote di uno dei fratelli rimasti a Renazzo, nato nel 1910 e che mai ha conosciuto il fratello maggiore Arrigo, morto a 53 anni nel 1946 in un incidente d’auto.

Ora la storia di questo imprenditore di altri tempi è diventata un libro, intitolato “Re di relitti e di rottami” (Ensemble edizioni), scritto da Giuseppe Vottari, nato a Milano ma ora residente a Ferrara. Vottari (lavora per la casa editrice Alpha test, realizzando testi specifici per i concorsi, ma ha scritto anche due romanzi), è il marito proprio di Valeria Balboni, dalla quale ha saputo questa storia che ha deciso di mettere nero su bianco. «Andava raccontata - ci dice Vottari -, intanto perché bisogna pensare che ha deciso di lasciare la sua terra e i suoi cari a soli 15 anni. Inizialmente raggiunse un fratello della madre in Massachusetts, ma poi lasciò anche quell’appoggio per andare da solo a Los Angeles e sfruttare l’esperienza negli anni di lavoro in guerra. Pur non tornando a Renazzo negli anni a venire, ha sempre mantenuto il contatto con i genitori, ai quali scriveva tante lettere, custodite e lasciate ai parenti rimasti qui».

“Re di relitti e di rottami” è uscito in piena pandemia ed è stato presentato poche volte pubblicamente, l’ultima alcuni giorni fa all’aviosuperficie Stella di Fiesso Umbertiano (Ro). «Con i parenti di mia moglie che vivono nella costa Est i rapporti sono buoni, purtroppo però non ne abbiamo con i nipoti di Arrigo, quelli che tuttora vivono nella costa Ovest. Mi piacerebbe almeno far sapere loro che ho scritto questo libro per raccontare l’incredibile storia del loro nonno», dice Vottari.

D.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google