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Studenti del Dosso per Dante «Periodo difficile ma ci siamo»

Antonio J. Palermo
Studenti del Dosso per Dante «Periodo difficile ma ci siamo»

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Gli studenti del liceo artistico Dosso Dossi di Ferrara rendono omaggio a Dante Alighieri con tre giorni di rappresentazioni grafiche, pittoriche e di letture interpretate. L’evento, come spiegato durante la presentazione di ieri mattina svoltasi nella sede di via Bersaglieri del Po, è stato programmato prima dell’inizio della pandemia Covid-19 ed è inserito in un macro progetto “Dossi creativi”, sovvenzionato dal Mibact Cultura Futuro Urbano, a cui appartengono anche l’esposizione dedicata a Marco Jannotta e il Planetario alla sede di via Ravera 11.

PRIMO EVENTO

«Siamo davvero soddisfatti di aver portato a termine questo progetto, soprattutto perché pensato e organizzato in un periodo difficile come quello del Covid», ha spiegato la Dirigente Francesca Apollonia Barbieri. Si inizierà venerdì nella galleria espositiva della sede di via Bersaglieri del Po 25 a Ferrara, con la l’esposizione del cortometraggio realizzato dagli studenti delle classi 4ª B/E e 4ª D, in collaborazione con la scuola d’Arte Cinematografica “Florestano Vancini” di Ferrara, che leggeranno dei versi tratti dall’Inferno scelti da loro stessi ad omaggio a quello che da 700 anni, Dante rappresenta per la cultura. A seguire, la Lectio Magistralis di Pietro Baroni docente e direttore de “I Colloqui Fiorentini”.

SABATO E DOMENICA

Sabato l’artista Adelfo Galli si presenterà agli studenti del liceo artistico con la sua opera scultorea “Dante e Beatrice”. Infine, domenica alle 17.30, in occasione della chiusura della mostra del Planetario, “Dante e l’astronomia: E quindi uscimmo a riveder le stelle”, conferenza aperta alla cittadinanza presentata da Orlando Spazzoli docente presso il Planetario di Ravera. «Un progetto che si è svolto nel pieno delle difficoltà che la pandemia ha prodotto ma che ha rappresentato anche una fase di stacco dalla didattica a distanza per gli studenti che si sono potuti ritrovare insieme in una tanto attesa normalità», ha concluso la docente Gianna Perinasso.

Antonio J. Palermo

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