Masini e i santi lungo il Po Storie antiche al presente
Si intitola “Santi numi” la raccolta di racconti di Jacopo Masini edita da Exòrma edizioni. Storie di santi inventati che vengono prelevati in qualche modo dalla tradizione apologetica dei profeti e riportati al presente. “Santi numi” raccoglie dodici racconti lunghi, uno per mese dell’anno, e altri brevissimi in mezzo, assurdi e divertenti, che fanno diventare santi e beati gente di paese, uomini e donne che vedono il mondo a modo loro. Vite di gente vissuta nella valle del Po – tra Parma, Cremona, Mantova, Reggio, Modena, Ferrara e Bologna – con la sola intenzione di fare cose matte o sante, non si sa se per davvero o per finta, più o meno verso la fine del secolo scorso. Jacopo Masini riscrive storie che sono patrimonio (conscio e inconscio) della cultura locale, anche iconografica, per trasportarle dal loro secolo agli anni Settanta e Ottanta del Novecento. Quindi Giona, Giuditta, Paolo il Semplice, i monaci del deserto, sant’Ambrogio (patrono di Milano e delle api), ma anche Maria, Zaccaria, Elisabetta e Giuseppe diventano personaggi contemporanei.
L’autore ha scritto di loro con l’ambizione principale di far ridere, lasciandoci nel dubbio, come quando si legge della vita di sante/santi o profeti, che siano cose realmente accadute. Storie che mescolano stati d’animo e generi, proprio come avviene negli antichi testi: la commedia, la tragedia, l’orrore, il misticismo, il riso, l’assurdo e tutto ciò che ci ha reso come siamo, cioè esseri umani che stanno sulla terra col passo degli insetti, solo con le zampe più lunghe. L’ultimo lavoro, prima di “Santi numi”, è stato “Polpette e altre storie brevissime”, pubblicato da Del Vecchio Editore.
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