Morandi, Martini e De Pisis si ammirano a Palazzo Cini
C’è tempo fino al 31 ottobre per visitare “Arturo Martini, Giorgio Morandi, Filippo De Pisis. Il Lascito Franca Fenga Malabotta”, mostra esposta alla galleria di Palazzo Cini a Venezia (Campo San Vio, 864). L’esposizione rende omaggio a Malabotta, scomparsa lo scorso anno, vedova del notaio triestino, critico d’arte, poeta, collezionista e mecenate, Manlio Malabotta (1907- 1975), ma lei pure signora dell’arte e cultura triestine, a livello internazionale, generosa “vestale” e protagonista, molto attiva ed indipendente, del patrimonio ereditato. Tra le personalità più importanti ed affascinanti del Novecento potremmo ben dire mitteleuropeo, la fama di Malabotta è sicuramente legata alla celebre raccolta di dipinti e grafica del ferrarese Filippo Tibertelli De Pisis, oggi conservata presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, collezione davvero notevolissima che, non senza un certo rimpianto, la moglie era stata “costretta” a donare alla fine degli anni Novanta al comune estense, «vista l’indifferenza e la negligenza del Museo Revoltella» com’ebbe a confidare a Daniele Del Giudice nel suo libro “Lo stadio di Wimbledon” in cui lo stesso autore la immortala come “la signora dei sestanti”. Nella mostra, appositamente progettata per il piano nobile della Galleria di Palazzo Cini, son esposte sette opere di Arturo Martini, tre di Giorgio Morandi e tre di Filippo de Pisis. Si potrà ancora ammirare al primo piano, per l’iniziativa l’Ospite a Palazzo, il celebre dipinto “San Giorgio e il drago” di Paolo Uccello prestato dal Musée Jacquemart-André di Parigi. Infine, spazio alla collezione d’arte antica del conte Vittorio Cini, imprenditore e filantropo ferrarese, uno dei più importanti collezionisti del Novecento italiano. Porte aperte venerdì, sabato e domenica dalle 12 alle 20.
Maria Cristina Nascosi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google