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MUSICA 

Il premio Bertoli a Facchinetti per la sua lunga carriera nei Pooh

Il premio Bertoli a Facchinetti per la sua lunga carriera nei Pooh

Intanto il codigorese Negri ricorda gli anni di carriera al fianco del cantautore: «Prima di tutto fra noi c’era un rapporto umano»

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Pierangelo Bertoli resta nei cuori dei tantissimi che hanno amato la sua musica. Sabato al Teatro Storchi di Modena si è tenuta la serata finale del premio a lui dedicato, indetto dall’associazione culturale Montecristo, con il pieno appoggio della famiglia, la direzione artistica di Alberto Bertoli e Riccardo Benini e la collaborazione di Bper.

Serata aperta dai quattro finalisti della sezione “nuovi cantautori” con i loro brani inediti. Enzo Avitabile è stato il primo ospite a essere premiato con il “Premio Pierangelo Italia d’Oro”, che gli è stato conferito per la capacità di inquadrare, mediante i suoi testi, la situazione politico-sociale, contemporanea o prospettica. La cantautrice Maria Antonietta è salita sul palco per ritirare il “Premio Pierangelo Bertoli A Muso Duro” per la sua abilità nel trattare il tema dell’anticonformismo e per la sua indipendenza intellettuale. A Diodato è stato conferito il “Premio Pierangelo Bertoli Per dirti t’Amo” per aver trattato, all’interno dei suoi testi, il tema dell’amore anche su un piano universale. Per quanto riguarda la sezione “nuovi cantautori”, la giuria ha scelto i cinque superfinalisti, ossia Alberto Giovinazzo, Assia Fiorillo, Stona, Joy e Daniele De Gregori; ha vinto quest’ultimo ricevendo il premio di 3.000 euro. Infine, Roby Facchinetti ha vinto il premio Pierangelo Bertoli, destinato a cantautori della musica italiana con almeno 10 album all’attivo. Facchinetti ha interpretato alcuni successi dei Pooh e duettato in “Chi fermerà la musica” con Alberto Bertoli.

E ogni volta che si parla di Bertoli il pensiero va al codigorese Marco Negri, musicista che ha collaborato per anni con il cantautore di Sassuolo: «Parlare di lui è sempre un piacere. Avevo 27 anni e lavoravo in Comune a Codigoro come geometra - ricorda Negri -, dal suo incontro la mia vita è cambiata, permettendomi di potermi dedicare solo alla musica». Una collaborazione che ha portato alla realizzazione di brani celebri, su tutti Pescatore: «Si collaborava in tutto, testi e musica, ma era soprattutto un rapporto umano, con me e con gli altri suoi musicisti». E per Negri a giorni potrebbe arrivare una grande sorpresa sul piano professionale.

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