L’istinto creativo di Marsan In oltre 500 pagine il suo testamento artistico
Il disegnatore e autore ferrarese racconta mezzo secolo di attività «Faccio solo quello di cui ho voglia. Alla fine è stato un bel viaggio»
LA STORIA
Fumetti (da lui definito il «primo amore»), fantascienza, alieni (con varie illustrazioni), la serie dei “Quadrati”, ancora illustrazioni di generi fantasy, horror, gialli, bianco e nero, editoria (pubblicazioni contenenti le sue illustrazioni), la serie dei gatti (per tre volumi specifici), bozzetti e illustrazioni per pubblicità, copertine per dischi, musicassette e cd, cover per vhs e dvd a carattere sportivo, manifesti per eventi e spettacoli, personaggi creati (con bozzetti e procedure della creazione), vignette ironiche ai tempi del coronavirus, modelli 3D, progetti e collaborazioni teatrali con tanto di articoli celebrativi, i dieci anni dell’associazione culturale Impulsesart, il video col drone commissionato dalla Provincia di Ferrara, le mostre a cui ha partecipato, i libri, i giochi inventati, i servizi a lui dedicati negli anni, e i “Mondi frattali” in 3D. Questo è solo l’indice del volume intitolato “L’ideografo. Istinto creativo”, di fatto il testamento artistico di Dino Marsan.
UN LUNGO RACCONTO
Definirlo poliedrico artista è certamente riduttivo, perché come si vede partendo dal fumetto e dal disegno in genere, il ferrarese Marsan ha spaziato in tutti i generi e per primo ha sempre sperimentato, tenendo accesa la lampadina della sua mente che ben evidenzia nella copertina di questo tomo autoprodotto di oltre 500 pagine. «Sì, possiamo definirlo testamento creativo - ci racconta Marsan -, ossia quasi mezzo secolo di idee, progetti e creazioni di vario genere. Da una parte c’è tanta stanchezza, dall’altra la scelta di fare solo quello di cui ho voglia. Ho deciso di raccogliere tutto quello che avevo in giro, a partire dai primi fumetti degli anni ’70 e credo che alla fine sia venuto fuori un bel viaggio».
Nato nel 1955, ex dipendente Enel, ha come detto autoprodotto questo volume, che è in vendita in formato digitale (costo 41.90 euro, si trova in tutti gli store digitali), necessario per provare a raccontare decenni di creazioni, suddivisi per temi.
VARI MONDI
«La mia prima idea “professionale” era quella del fumetto, spaziando anche in questo caso nei generi, fino ad arrivare a disegni realizzati per la rivista “Attualità nera”».
Ben presto l’attenzione di Marsan si sposta alla fantascienza e agli alieni: «La fantascienza dava libero sfogo alla mia creatività, sono stati 15 anni circa nel vecchio secolo di illustrazioni e spunti per storie. Da qui gli alieni e altri generi come fantasy e horror. Per quest’ultimo sono entrato in contatto anche con Dario Argento per un fumetto tratto da Profondo rosso, per il quale realizzai diverse illustrazioni».
Tante le storie che si dipanano sul fronte collaborazioni, che hanno visto Marsan pubblicare per riviste di prestigio e altro: «In campo pubblicitario ho lavorato con Unoteam e poi con Pubbliteam, ho realizzato lavori per Anna, Capital e Vogue, nel 1997 ho perfino disegnato un biglietto gratta e vinci venduto in Nigeria».
Allo stesso modo, specialmente se si parla di prog, Marsan è grande appassionato di musica, tradotta sia in concerti organizzati che in copertine di ischi: «Ho realizzato cover per discomusic e per lavori pubblicati da Emi e Rca». Ma le soddisfazioni maggiori sono arrivati nel 1988 con la copertina del disco per Claudio Lolli (inizialmente nata per un album di Guccini) e quella nel 2010 per il disco “Ode to hero tixe” dei Borg Symphony, gruppo fondato da Paul Whitehead, artista di fama internazionale che realizzò copertine per i dischi di Genesi, Van der Graaf generator e Le Orme.
In anni più recenti ecco arrivare il disegno 3D e il drone, con cui ha realizzato sia un album fotografico di Ferrara che il video per la Provincia “In volo con l’ippogrifo”. E come dimenticare i suoi personaggi e i suoi giochi, in particolare “Il Cart ad Fràra”, le speciali carte che omaggiano quattro specialità ferraresi, che hanno visto mettere in campo una collaborazione con il nostro quotidiano per un torneo di trionfo che ha appassionato i giocatori.
Marsan è tutto questo e molto di più, perché nel 1978 in una galleria in San Romano allestì la prima mostra “Dalla forza mitologica alla forza dei persuasori occulti”. E nel 2020 ecco affrontare con vignette ironiche il durissimo momento della pandemia. “Ogni essere umano racchiude in sé un potenziale creativo che lo rende unico, indipendentemente dalla carica energetica. Il concetto più importante per uno spirito artistico è quello di sentirsi appagato per la propria unicità e non necessariamente per il consenso decretato dall’unità di misura detta dal successo” scrive nella prefazione del testamento.
Davide Bonesi
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