La Nuova Ferrara

Le opere di De Pisis si prendono il Castello “Il silenzio delle cose” in mostra a Ferrara

Antonio J. Palermo
Le opere di De Pisis si prendono il Castello “Il silenzio delle cose” in mostra a Ferrara

La rassegna visitabile da oggi a giugno. Sgarbi anticipa: a Palazzo Koch anche un allestimento dedicato a Italo Balbo

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Nuovo appuntamento con l’arte nel Castello Estense di Ferrara. Apre oggi al pubblico la mostra “De Pisis. Il silenzio delle cose”, a cura di Vasilij Gusella e organizzata da servizio musei d’arte del Comune di Ferrara e Fondazione Ferrara Arte. Ad aggiungersi alle collezioni delle Gallerie d’arte moderna e contemporanea di Ferrara, il dipinto di Filippo De Pisis, “Natura morta marina con peperoni, una melanzana e una conchiglia”, acquisita nel marzo 2021 dal Ministero della Cultura su proposta dell’Ufficio Esportazione di Venezia per le Gallerie dell’Accademia e concessa in deposito al museo ferrarese che va ad aggiungersi agli oltre 250 tra dipinti, disegni e litografie: «È stato logico per noi acquistarla dato che fa parte del periodo veneziano di de Pisis – spiega Giulio Manieri Elia, direttore gallerie dell’Accademia di Venezia – Abbiamo una piccola collezione d’arte moderna, siamo felici di poter esporre qui, nella sua città natale, questa opera».

ALL’ESTERO

La nuova acquisizione è stata posta in dialogo con le altre opere, tutte selezionate come rappresentanti di variazioni sul tema della natura morta marina e a completare il tutto, a dimostrazione della versatilità di de Pisis, la presenza di sette litografie eseguite tra il 1945 e il 1946 corredate da alcune sue poesie. Chiamato a commentare la mostra, Vittorio Sgarbi, spiega di avere una posizione diversa rispetto all’acquisizione dell’opera: «Vedo che c’è dell’entusiasmo in questa presentazione, ne sono felice e qui finisce il mio intervento. Acquistare un dipinto come questo di De Pisis è un bene ma allo stesso tempo, se da un lato arricchisce una collezione, dall’altro vincola l’opera. Questo quadro non potrà essere apprezzato all’estero e invece De Pisis meriterebbe maggiore notorietà, come è capitato a Fontana e Burri; lui non ha nulla da invidiare a quest’ultimo».

PROVINCIALISMO

Ilaria Baraldi, consigliera comunale dem, aveva criticato l’operato di Marco Gulinelli e Vittorio Sgarbi parlando, in merito alla mostra di Adelchi Riccardo Mantovani, di provincialismo. «Adelchi Riccardo Mantovani – ha detto il critico – non è uno sconosciuto, ho curato per lui una mostra nell’89 a Berlino. L’idea di trattare questa mostra che vuole essere un riconoscimento per la vita di un ragazzo di umilissime origini, come una deriva provinciale è altamente ingenerosa». Al termine del suo intervento Sgarbi ha anche annunciato le mostre in programma a Palazzo Koch: Arrigo Minerbi, Italo Balbo e Giovanni Boldini. Dunque dopo le mille polemiche sembra comunque prendere forma la rassegna dedicata al gerarca fascista e aviatore di Quartesana.

Le opere di Filippo De Pisis, invece, saranno visitabili tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 10 alle 18 fino al 2 giugno 2022. Per informazioni, modalità di visita e dettagli: 0532.419180.

Antonio J. Palermo

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