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A TORINO 

“Noi Vitti siamo fatte così” I novant’anni celebrati dall’Archivio Antonioni

“Noi Vitti siamo fatte così” I novant’anni celebrati dall’Archivio Antonioni

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Domani Monica Vitti compirà novant’anni e Torino omaggerà una delle attrici italiane più amate di sempre con “Noi Vitti siamo fatte così”, progetto del Distretto Cinema con Archivio Michelangelo Antonioni di Ferrara, Museo del Cinema di Torino, Polo del ’900, Centro Sperimentale Cinematografia – Cineteca Nazionale, Lavazza Eventi e MyMovies.it. In programma, da domani, retrospettive cinematografiche, un’appendice fotografica alla Mole Antonelliana, incontri e letture che rielaborano l’iconografia dell’attrice, i suoi ruoli e personaggi, testimonianza dell’emancipazione femminile nell’Italia del boom economico fino agli anni ’80. Rocío Muñoz Morales inaugurerà le celebrazioni per «sottolineare quanto il nuovo cinema italiano e le attrici contemporanee amino ancora Monica Vitti». «Monica Vitti non è solo la grande attrice che tutti conosciamo, emblema dei profondi silenzi del cinema di Antonioni o mattatrice comica nella commedia all’italiana, fino ad allora fatta pressoché di soli uomini, ma è anche il simbolo della diva antidiva, della donna moderna, indipendente, femminista – dice Fulvio Paganin, presidente di Distretto Cinema – Il novantesimo compleanno è solo uno tra i tanti motivi per cui vale la pena celebrarla, per ricordare un’attrice e una donna che resiste comunque e nonostante tutto, la cui immagine rimane inalterata attraverso i decenni». Con Michelangelo Antonioni ha girato “L’avventura”, “La notte”, “L’eclissi” e “Deserto rosso”. Alessandro Bollo, direttore del Polo del ‘900: «Come Polo del ‘900 siamo felici di collaborare all’omaggio di una grande icona del cinema italiano insieme a Distretto Cinema e altri importanti partner. Oltre l’icona, però, verranno indagati aspetti più intimi della vita della Vitti come attrice e come donna controcorrente in due appuntamenti al Polo del ‘900 con giornalisti, critici, esperti e con l’aiuto di altri linguaggi dalla video arte alla performance che aiuteranno a meglio contestualizzare e fornire nuovi spunti alle proiezioni serali in programma».

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