La Nuova Ferrara

Le tragedie goresi durante e dopo la guerra «Storie che è giusto raccontare ai giovani»

Le tragedie goresi durante e dopo la guerra «Storie che è giusto raccontare ai giovani»

Sabato in sala consiliare a Goro viene presentato il libro di Odino Passarella: racchiude eventi tragici degli anni ’40 

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LA NOVITà

Sarà la sala consiliare del Comune di Goro a tenere a battesimo il libro di Odino Passarella intitolato “Goro, i suoi pescatori e le morti dimenticate”, sabato 6 novembre alle 17.30. Nell’occasione interverranno la neosindaca Marika Bugnoli, l’ex primo cittadino Di ego Viviani, il professor Carlo Menegatti, il direttore dell’Archivio di Stato di Ferrara, lo storico Davide Guarnieri, e ovviamente l’autore del libro. Passarella non è la prima volta che si dedica a queste storie, infatti nella sua veste di collaboratore di lunga data della Nuova Ferrara ha spesso ricordato alcune tragedie che hanno colpito la comunità gorese con il mare che spesso è il luogo dove queste sono avvenute, oltre a essere la principale forza di sostentamento degli abitanti di questa comunità.

Passarella, poi, è volto molto noto, non solo per la sua collaborazione al nostro quotidiano, ma per il suo impegno a 360º nel mondo del volontariato, sia come dirigente di lungo corso della società calcistica di Gorino che nella Sagra del pesce della frazione dove ha abitato per anni. E alle ultime elezioni si è anche candidato sindaco della lista “Ambiente, cultura, territorio”.

IL VOLUME

Nel libro vengono rievocati diversi eventi tragici accaduti a Goro, in particolare durante la Seconda Guerra Mondiale tra il 1944 e 1945 e nell’immediato dopoguerra, fino al 1948. Fatti ai più sconosciuti, che hanno coinvolto singole persone e intere famiglie e che purtroppo si sono conclusi tragicamente. Dal dramma della famiglia di Guido Gianella mitragliata nella Sacca degli Scardovari, dove morirono lui, la moglie incinta e i due figlioletti di 2 e 9 anni, alla tragedia che colpì la famiglia Gennari al largo del Faro di Goro, quando le raffiche delle mitragliatrici uccisero il padre Stefano Gennari, i figli Antonio di 20 anno e Uliano di 12 anni e il fratello Luigi, fino alla morte di Silvano Viviani in un campo di prigionia a Cattaro (Dalmazia, Jugoslavia), ad Agide Selvatico, morto sotto i colpi delle mitragliatrici alleate, ancora Rosa Buttini falciata a pochi metri dalla chiesa, poi Angelo e Giovanni Viviani, uccisi da una mina galleggiante in mare. E, ancora, le storie di goresi deceduti lontano da Goro, come Vittorio Campi che trovò la morte al ritorno dalla pesca a Livorno e Pierino Mantovani, tragicamente scomparso a Ladispoli (Roma).

La comunità di Goro, proprio per le vicissitudini subite durante la guerra, può così ricordare tramite questo libro i fatti luttuosi che l’ha vista protagonista e suoi cittadini che ne hanno subìto e portato le conseguenze. Sono fatti che hanno lasciato il segno, e che dopo tanti anni ancora un insegnamento ce lo possono dare. «Specialmente i giovani devono conoscere queste storie - dice Passarella -, perché appartiene anche a loro. Penso sia il momento giusto per raccontarle ed evitare che possano essere dimenticate».

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