Storie di emancipazione Le origini de “La Donna”
IL PERSONAGGIO
Sarà dedicato a “La Donna”, il più importante periodico femminista italiano fondato da Gualberta Alaìde Beccari, l’incontro che si terrà domani alle 16.30 al Centro documentazione donna di Ferrara (via Terranuova 12/B). Relatrice sarà Rita Pantano, saggista siciliana da anni residente a Padova. Gualberta Beccari nacque proprio nel capoluogo veneto il 7 maggio 1842, da genitori di fede mazziniana. Allo scoppio della Seconda guerra d’indipendenza Gualberta emigrò con la famiglia a Modena, in territorio insorto. Tornata a Padova fondò nell’aprile del 1868 il noto periodico “La Donna” (1868- 1891). Per anni, anche dopo i trasferimenti a Venezia e poi a Bologna, la rivista fu il principale organo del movimento per l’emancipazione femminile in Italia e annoverò tra le sue collaboratrici le più attive femministe italiane, a partire da Anna Maria Mozzoni, ma anche esponenti del femminismo europeo come Fanny Lewald. Fu editrice, direttrice e sostanzialmente l’anima del periodico. Si impegnò personalmente e con il suo giornale nella campagna per l’abolizione della prostituzione di stato, campagna che coinvolse insieme (per la prima volta nella storia dell’Italia contemporanea) uomini e donne di orientamento democratico e repubblicano, sostenne il metodo froebeliano della coeducazione, rivendicò la parificazione salariale tra maestre e maestri e si espresse contro l’insegnamento religioso di tipo confessionale nelle scuole. Morì a Bologna, povera e dimenticata nel settembre del 1906 ed è sepolta nel cimitero della Certosa. L’incontro si svolgerà in presenza e online. In presenza è necessario il Green pass, per partecipare online inviare la richiesta a elena.branca@yahoo.it.
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