I sessant’anni della strega Amelia «Che onore disegnare la storia»
Donald Soffritti non ha bisogno di presentazioni. Fumettista navigato e fine disegnatore del mondo Disney, ha confezionato una storia a puntate (tre per l’esattezza) dedicata ai sessant’anni di Amelia, la strega che ammalia. La fattucchiera che da sempre punta ad impossessarsi della Numero Uno, la celebre moneta di Paperon De Paperoni, dovrà vedersela ora con due avversari, il vecchio Paperone e Rockerduck, suo acerrimo rivale in affari. I due metteranno da parte gli antagonismi per sconfiggere Amelia che, tra uno stratagemma e l’altro, è riuscita ad impossessarsi della Numero Uno di Rockerduck. «Quando Disney mi ha proposto di disegnare questa storia mi sono sentito onorato perché - spiega Soffritti - segna un anniversario importante per questo personaggio». Il disegnatore per questo lavoro è tornato alle origini, guardando attentamente le illustrazioni del suo maestro e mentore Carl Barks.
«Fu lui ad inventare Amelia, per farlo prese spunto da Sofia Loren. Io - spiega - ho cercato di essere il più fedele possibile al suo tratto. Negli anni il personaggio è mutato, non è stato stravolto ma qualcosa è cambiato; io ho cercato di mantenere fede ai dettami di Barks». Dopo aver letto la sceneggiatura, e prima di iniziare a disegnare, Soffritti si è preso un periodo di studio. «In casa ho tutti i fumetti di Barks, li ho tirati giù dagli scaffali e me li sono riletti. Ho riguardato attentamente tutti i disegni e, visto che la storia è ambientata a Napoli, mi sono anche studiato un po’ di ambientazioni della città partenopea. Nulla va lasciato al caso». Poi è stata una corsa contro il tempo. Soffritti ha cominciato a dare forma alla sceneggiatura a inizio maggio e ha concluso il tutto a metà ottobre, fermandosi soltanto sei giorni ad agosto. «È stato un lavoro molto impegnativo, ho realizzato tutti i disegni e supervisionato il colore; una vera full immersion». La prima parte della storia è in edicola da oggi e poi proseguirà nel prossimo numero e in quello successivo. Ma al termine della maratona non c’è stato comunque tempo di rifiatare. «Sono già al lavoro su un’altra storia importante e complessa ma - conclude - è presto per parlarne». Intanto appuntamento in edicola: ce la farà Amelia a impossessarsi della moneta portafortuna dello Zione e a diventare la papera più ricca del mondo?
S.G.
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