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La “sauna del duca” a Palazzo dei Diamanti «Importante scoperta sulla vita di corte»

S.G.
La “sauna del duca” a Palazzo dei Diamanti «Importante scoperta sulla vita di corte»

Scoperta durante i lavori post sisma, la vasca risale al 1400 Gulinelli: «Questo ritrovamento non rallenterà il cantiere»

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«Il ritrovamento della “sauna del duca” è come una lampadina che accende nuova luce sulla storia culturale di Ferrara. Grazie a questa scoperta abbiamo un tassello in più relativo agli stili di vita e le abitazioni delle persone che vivevano alla corte estense negli scorsi secoli». Marco Gulinelli, assessore alla cultura del Comune di Ferrara, commenta soddisfatto la scoperta effettuata nelle scorse settimane dagli archeologi a Palazzo dei Diamanti.

GLI SCAVI

In corso Ercole I d’Este 21 sono in atto i lavori post sisma e, durante gli scavi bassa quota alla sinistra dello storico ingresso, è stata ritrovata una vasca con seduta, schienale e fori per l’acqua. L’opera è stata giudicata la “sauna” del periodo estense, indicativamente databile fine 1400 e ne è in corso il restauro.

«Ci aspettavamo questo ritrovamento – aveva spiegato l’archeologa responsabile della tutela di Ferrara, Chiara Guarnieri –: a seguito delle indagini che abbiamo realizzato nei mesi scorsi, infatti, avevamo ipotizzato la presenza di antichi “bagni” in questa ala di Palazzo dei Diamanti«. Si tratta di una vasca in marmo, ben conservata, che serviva per i bagni. «In molte fonti – ha aggiunto Guarnieri – si parla del gusto del bagno degli Estensi. Altri esempi, ma non del livello artistico di quello rinvenuto a palazzo dei Diamanti, si trovano a casa Romei e a palazzo Tassoni. Oltre i confini ferraresi, e più in generale, opere di questo tipo si trovano a palazzo Ducale di Urbino e anche a Firenze».

IL CANTIERE

Secondo l’assessore Gulinelli il ritrovamento non dovrebbe costituire un ostacolo ai lavori di restauro. «Spesso i ritrovamenti archeologici di questo tipo possono portare ad un rallentamento dei cantieri ma, in questo caso, ogni slittamento sembrerebbe scongiurato. Questa scoperta – sottolinea l’assessore –ci aiuta a viaggiare indietro nel tempo per ottenere informazioni, anche mancanti, sugli insediamenti che esistevano secoli fa».

Entusiasta del reperto anche il sindaco di Ferrara Alan Fabbri che, una volta, raggiunto dalla notizia, aveva annunciato: «L’inaugurazione prevista a settembre 2022, quindi, oltre alla mostra sulla follia già annunciata dal presidente di Ferrara Arte Vittorio Sgarbi e dall’assessore Marco Gulinelli, che ringrazio, avrà anche questo ulteriore elemento di novità, di grandissima portata. A distanza di secoli - aveva detto - gli Estensi continuano a offrire a Ferrara il loro contributo di arte e bellezza».

S.G.

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