La Nuova Ferrara

Crepet al teatro Abbado «Adolescenti in crisi Basta far finta di niente»

Samuele Govoni

Lo psichiatra e sociologo a Ferrara presenta “Oltre la tempesta” Covid-19, fragilità e istruzione lacunosa. L’autore: c’è in ballo il futuro 

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L’INTERVISTA

Samuele Govoni

Paolo Crepet questa sera al Teatro Comunale Abbado di Ferrara (corso Martiri della Libertà, 5) presenta “Oltre la tempesta”, il suo nuovo libro. L’appuntamento rientra nell’ambito delle iniziative organizzate per la Settimana dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Nel volume, edito da Mondadori, lo psichiatra e sociologo parla del presente ma anche della costruzione del futuro. Parla di giovani, della classe dirigente di domani, di società, scuola, crisi interiori e di problemi da risolvere. «Quando il virus sarà sconfitto – scrive – lascerà una cicatrice interiore che ci accompagnerà per molto tempo. Per questo dobbiamo reagire, fin da adesso». L’incontro, con prenotazione obbligatoria su www teatrocomunaleferrara.it, inizierà alle 21.

Crepet, è passata la tempesta?

«Non ancora. La pandemia è stata disastrosa per molti, in particolare per gli adolescenti; non che prima le cose andassero tanto meglio. Sono trent’anni che scrivo e parlo del tramonto del ruolo genitoriale».

Cosa intende?

«Sempre più spesso sentiamo di giovanissimi che fanno uso di sostanze stupefacenti e che finiscono le loro serate in coma etilico. Non voglio generalizzare ma questi episodi non sono solo reali ma sono anche in aumento e gli adulti cosa fanno? Spallucce».

Spesso ci si chiede perché ragazze e ragazzi si comportino così.

«Sì, e invece la domanda dovrebbe essere: cosa facciamo noi per gli adolescenti in crisi? Di problemi da affrontare ce ne sarebbero tantissimi; dalla didattica a distanza ai disagi, dall’abbassamento della qualità dell’insegnamento agli strascichi della pandemia. Sono tutti fattori che dovrebbero preoccupare e invece vedo grande disinteresse intorno a me».

Cosa non ha funzionato secondo lei?

«Abbiamo sbagliato tutto. Se con i tagli alla medicina di base si è fatto male, con l’aiuto psicologico agli adolescenti si è fatto peggio. È praticamente inesistente. La psichiatria per adulti ha una buona rete di servizi ma per gli adolescenti cosa c’è? Mancano idee e coraggio».

Questo universo non è considerato una priorità.

«No, è più comodo voltarsi dall’altra parte. Ora la politica è tutta concentrata sul nuovo presidente della Repubblica, benissimo, è giusto. Ma gli adolescenti in crisi non sono un problema? Perché nessuno fa niente? Perché non interessano? Le fragilità sono aumentate e non ci sono gli strumenti per affrontarle. Negli ultimi mesi abbiamo avuto un aumento dell’85 per cento delle psicopatologie in età evolutiva, cosa pensiamo di fare?».

Perché secondo lei non si prende atto della situazione?

«Perché non frega niente a nessuno, ecco perché non si affronta. La gente preferisce stare in palestra e fare l’aperitivo. Ma qui c’è in ballo il futuro della nazione».

Inascoltato dai poteri forti ma in prima linea da più di trent’anni, dove trova l’energia?

«Io continuo perché sono fatto così, perché è quello che mi hanno insegnato i miei maestri. Mi ispiro a Franco Basaglia, a mio padre e a mio nonno; persone che sono andate avanti e che hanno saputo affrontare gli ostacoli. Ancora oggi mi rifaccio a loro e alla mia storia, al mio percorso. Sono scomodo perché dico le cose senza mezzi termini».

Da che cosa è nato questo libro?

«Dalla voglia di girare, parlare e trasmettere. È un bisogno che sento, ho il dovere di scrivere ed esporre le mie idee. Le critiche? Magari arrivassero, ma devono essere costruttive e consapevoli, non fatte tanto per fare».

L’appuntamento, inizierà alle 21, prenotazione obbligatoria sul sito del tetro a 0,50 euro. Ultimi posti disponibili. Ingresso dalle 20.15, controllo Green pass e mascherina obbligatoria.

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