Ferrara, la scuola e il boom Le memorie di Croci rivivono alla sala Agnelli
Sono i ricordi di una generazione quelli evocati da Antonio Alfredo Croci nel suo ultimo libro, “Racconti Ferraresi – La scuola d’arte e le botteghe artigiane” (ed. Aiep Editore), che sarà presentato giovedì alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea di Ferrara (via delle Scienze, 17). Dialogherà con l’autore ferrarese il professor Ivano Artioli, che ne ha curato anche la prefazione. Dopo la pubblicazione nel 2019 del primo romanzo – “Le ultime gocce di primavera” – Antonio Alfredo Croci riporta il lettore nella Ferrara degli anni ’60, in pieno boom economico. Racconta di una città frizzante, che vive uno storico fermento culturale e artistico. Le storie appassionate che le fanno da contorno narrano le vicende dei “Ragazzi del Dosso”, ancora oggi molto uniti. Il libro è nato un po’ per caso e un po’ per sfida.
«Una volta riuniti attorno a un tavolo alcuni ex compagni di classe mi proposero di raccogliere aneddoti, episodi ed eventi significativi dei bei tempi della scuola. Io - spiega l’autore - non me ho raccolto la sfia e mi sono messo a scrivere». I racconti sono un omaggio e un ringraziamento alla scuola d’arte Dosso Dossi, punto di riferimento determinante per la crescita di numerosi ragazzi. «Il Dosso, oggi liceo artistico, – prosegue Croci – è da decenni una scuola che consente di indirizzare ragazzi a frequentare, amare e praticare qualsiasi attività artistica con sicurezza o a proseguire nei corsi accademici di settore, anche grazie a un valido corpo docenti».
All’incontro sarà presente la preside del liceo, Francesca Barbieri, alcuni insegnanti e allievi di oggi e di ieri. Antonio Alfredo Croci, nato a Trecenta nel Rodigino nel 1945, si trasferì a Ferrara che era ancora bambino e qui rimase. Dopo il diploma superiore è stato designer, collaboratore dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Ferrara e per vent’anni libero professionista. Ha inoltre insegnato informatica e disegno computerizzato al Dosso Dossi e all’istituto Don Calabria di Ferrara.
Sara Ossi
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