Comunità artistica in lutto per la morte di Nenci
Il figlio dello scultore Enzo era nato a Ferrara
IL RICORDO
Giorgio Nenci era legato a Ferrara, non solo perché qui era nato e vissuto per alcuni anni. Ma anche perché vi aveva svolto gran parte della propria carriera il padre Enzo, scultore di fama le cui opere sono presenti in piazze ed edifici storici di Ferrara e provincia. Nel settembre 2020 Nenci era venuto a Copparo a inaugurare la mostra dedicata a Enzo (autore della fontana in piazza) e con il Comune erano in ballo altri progetti, anche per l’acquisto di una scultura del padre da una famiglia locale. Ma lo scorso giugno a Bagnolo San Vito (Mn) Nenci è morto, lasciando nel dolore la moglie Teresa e il figlio Roberto. Una morte improvvisa e purtroppo “sfuggita” a molti. «Giorgio stava bene - racconta la moglie, a sua volta artista -, forse qualcosa è stato smosso durante un controllo, tant’è che è apparsa una piccola forma tumorale non operabile. Poi è successo tutto in fretta, andato all’ospedale per una forte febbre non è più tornato a casa. La sua mancanza è molto forte».
Nel mondo dell’arte la notizia si è sparsa con il passare delle settimana e sono arrivati copiosi i messaggi di cordoglio. D’altronde Nenci era anche giornalista free lance, scriveva articoli per quotidiani e riviste specializzate e Ferrara era sempre al centro, non solo per le opere del padre Enzo, «ma per quello che rappresentava per lui la cultura ferrarese, le mostre a Palazzo dei Diamanti. Amava quella città». E nel Nenci e lo storico Gian Paolo Bertelli chiesero al Comune di Ferrara il recupero del bassorilievo del padre sul frontale delle ex scuole Bombonati.
Intanto, per ricordarlo il liceo artistico “Giulio Romano” di Mantova sta pensando di dedicare a Giorgio Nenci una collettiva di scultori mantovani prevista il prossimo anno.
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