Nella saga dei Pàssari cent’anni di Ferrara scoperti per casualità
Presentato a Palazzo Naselli Crispi l’11º Quaderno della Bonifica dedicato alla famiglia Pàssari, che ha intrecciato le sue vicende con il Consorzio di Bonifica. Una storia avvincente, una vera e propria “saga familiare” raccontata con accuratezza e attenzione da Barbara Guzzon, che ha lavorato per molti anni per l’ente ed è appassionata di ricostruzioni storiche, curando tutte le precedenti edizioni del Quaderno.
«Il Consorzio di Bonifica - – ha detto il consigliere Riccardo Mantovani introducendo la presentazione del Quaderno - è composto soprattutto di persone. Persone che hanno lavorato per il nostro ente, attraversando le sue vicende che sono quelle di un intero territorio. Per questo, ormai da molti anni e proprio grazie alla passione per la storia di Barbara, pubblichiamo i Quaderni della Bonifica. Spaccati straordinari di storia e vita, che ci fanno comprendere come il filo degli eventi sia spesso tracciato in maniera casuale e per questo ancora più affascinante. Il sostegno e la partecipazione alla scena culturale e sociale ferrarese è una scelta che stiamo portando avanti in maniera attiva. Penso, infatti, che il Consorzio debba essere ovviamente efficiente nella gestione idraulica, garantendo l’acqua per l’irrigazione, ma debba anche essere aperto verso il territorio che è chiamato a preservare».
Il Quaderno, infatti, nasce da un ritrovamento casuale di documenti, come spiega la curatrice Barbara Guzzon: «Questa edizione nasce grazie al fortuito ritrovamento di documenti che coprono 100 anni di storia ferrarese e italiana e che ci ha consentito di riportare alla luce avvenimenti e istituzioni che hanno gravitato attorno alla famiglia Pàssari, giunta a Ferrara da Viterbo verso la metà del 1800. Dallo Stato Pontificio al 1960 - dice -, attraversando la fase finale del Risorgimento e due guerre mondiali, la nostra città ha visto lo svolgersi di una genealogia dalle ramificazioni illustri in campo medico e giuridico. Il Consorzio di Bonifica entra nell’intreccio degli eventi a testimonianza di un legame indissolubile con il territorio e la sua popolazione. Grazie a questa occasione di recupero della memoria abbiamo scoperto che proprio l’ultimo discendente della famiglia, il dottor Luigi Pàssari, ha lavorato per il Consorzio immediatamente prima del suo ingresso nell’Università cittadina, dove è poi divenuto apprezzato docente alla facoltà di Fisica. Il Quaderno ha potuto così spaziare lungo tempi e luoghi dimenticati, per lasciare traccia di un percorso in continua evoluzione».
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