I 25 anni di Associazione Giulia L’impegno per le cure palliative
L’Associazione Giulia, nata nel 1996 per il sostegno dei bambini e delle famiglie colpite da patologie neoplastiche, festeggia i 25 anni di attività. Ed ora è pronta a fare un nuovo passo.
«Ci tengo a ringraziare tutti i volontari e gli esperti che rendono possibile il nostro operato», dice il presidente Michele Grassi. La malattia e la perdita di Giulia, sua figlia, determinano una svolta nel 2006, quando l’associazione decide di concentrare la propria attività su un progetto mirato ai bambini oncologici del territorio.
«Un traguardo importante per un’eccellenza di Ferrara – spiega il sindaco Alan Fabbri –. La nostra è una città piena di persone che si spendono per gli altri ma l’Associazione Giulia è tra le più belle come obbiettivo finale, da parte nostra come amministrazione ci sarà sempre sostegno».
Un supporto di 15mila euro è riconosciuto dal Comune per un nuovo progetto sulle cure palliative in ambito pediatrico, in collaborazione con l’Unità Operativa Neuropsichiatria per l’infanzia e adolescenza dell’Asl. Tre laboratori che aiuteranno i pazienti a sviluppare autonomia nell’ambito della comunicazione e della relazione sociale, dell’espressione del sé e della consapevolezza. Il primo servizio è relativo alla Musicoterapia clinica, dedicato a minori dai 3 ai 18 anni. Poi un laboratorio di espressione del sé tra musica e arte (11-17 anni) e il laboratorio ludico “La cura dell’anima” tra teatro e canto (6 -18 anni).
«Il sostegno è un passo non scontato ma dovuto – spiega l’assessore Cristina Coletti – che permetterà sicuramente di migliorare la risposta del nostro territorio nei confronti di tante famiglie che vivono il dramma della disabilità. È anche un riconoscimento della professionalità e delle competenze di Asl e Azienda Ospedaliera. Questo progetto consentirà la presa in carico totale sia dei bambini sia delle loro famiglie, perché sappiamo quanto siano importanti le cure palliative nel supporto dei familiari».
Ieri Associazione Giulia ha ricevuto un regalo speciale dalla Spal: una maglia celebrativa con il numero 25 e il nome Giulia sul retro e la proiezione di un docufilm sulle testimonianze dei volontari e degli ex pazienti.
Antonio J. Palermo
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