La Nuova Ferrara

11 e 12 dicembre 

Con Monumenti Aperti a caccia dei segreti della storia di Ferrara

Nicolas Stochino
Con Monumenti Aperti a caccia dei segreti della storia di Ferrara

Coinvolti 600 bambini e ragazzi di istituti comprensivi dell’intero territorio Seguendo l’Orlando Furioso si etra in 14 luoghi e palazzi simbolo della città

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Sabato 11 e domenica 12 dicembre, alle 16, sarà trasmessa in diretta streaming sui canali Facebook e Youtube di FerraraOff (link www.facebook.com/FerraraOff e www.youtube.com/user/ferraraoff), la restituzione finale della V edizione ferrarese di Monumenti Aperti. Una narrazione dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto affidata ai circa 600 bambini e ragazzi di 24 classi di istituti comprensivi ferraresi, ambientata in 14 luoghi e palazzi di Ferrara.

La manifestazione, patrocinata da Comune di Ferrara e Regione Emilia Romagna, è coordinata dall’associazione cagliaritana Imago Mundi Odv e organizzata localmente da Ferrara Off Aps in collaborazione con Fondazione Ferrara Arte, assessorati alla cultura – e settore turismo – e alla pubblica istruzione del Comune di Ferrara. «È il primo anno che la Regione dà il patrocinio – spiega Marcella Zappaterra, componente Commissione IV della Regione Emilia Romagna -, con l’ambizione e l’auspicio di dare una mano alla crescita di questa manifestazione; sarebbe bello coinvolgesse tutti i Comuni della regione, non solo i capoluoghi».

L’edizione 2021 è dedicata al tema “Scuola di libertà” e, in particolare, la sezione ferrarese è incentrata sulla realizzazione della narrazione digitale dell’Orlando Furioso. Un’edizione che, come nel 2020, è in digitale ma è comunque riuscita a portare i partecipanti nei luoghi selezionati: Museo nazionale archeologico, Palazzo Paradiso (il teatro anatomico e la tomba di Ariosto), il Castello Estense (il cortile, l’imbarcadero, le cucine e il giardino degli aranci), piazza Ariostea, l’Ex Teatro Verdi, Casa Minerbi, il Museo della Cattedrale, il Teatro Comunale, Casa Romei, la Pinacoteca nazionale di Palazzo dei Diamanti, Casa Ariosto, il Museo di Schifanoia, la palazzina Marfisa d’Este e il Civico Lapidario. «Una manifestazione cresciuta sempre negli anni – dice l’assessore alla cultura Marco Gulinelli -, in modo considerevole come pubblico e interesse, edizione dopo edizione, e che dà anche la possibilità di far scoprire ai ferraresi di tutte le età edifici che molto spesso sfioriamo, hanno una storia e nascondono tesori. È poi un modo per insegnare ai più giovani ad amare e conoscer la propria città».

LA MANIFESTAZIONE

Nata 25 anni fa a Cagliari dalla passione e l’impegno civile di un gruppo di studenti universitari, Monumenti Aperti coinvolge ogni anno sessanta amministrazioni comunali e oltre 25mila studenti che per due giorni, fra aprile e maggio, diventano appassionate guide dei propri territori e dei 1.000 monumenti aperti al pubblico, visitati da oltre 350mila persone. Negli anni è sbarcata nelle Langhe piemontesi, le terre raccontate da Cesare Pavese e Beppe Fenoglio, in Emilia, Lombardia, Puglia e Lazio.

Il processo di creazione dei contenuti è stato realizzato grazie alla partecipazione dello scrittore ferrarese Luigi Dal Cin, che ha apportato il proprio contributo per definire 20 percorsi narrativi totali. Preso a metafora il palazzo di Mago Atlante, all’interno del quale vengono intrappolati tutti i personaggi del poema e si succedono il testimone della narrazione, con la città di Ferrara, gli studenti delle 24 classi aderenti al progetto diventano a loro volta narratori a proprio modo dei monumenti designati con riprese video che, dopo accurato montaggio, saranno trasmessi in diretta streaming. E rimarranno sul canale Youtube di Monumenti Aperti.

Nicolas Stochino

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