La “Madonna col Bambino” sotto restauro Tutte le fasi dell’intervento saranno social
La scultura del 1461 di Antonio Rossellino, ora al Museo della Cattedrale, si trovava nella chiesa di San Domenico
il progetto
A partire dal mese di gennaio saranno raccontate sui canali social dei Musei di Arte Antica le opere di restauro della bellissima “Madonna col Bambino” (1461) del grande artista fiorentino Antonio Rossellino.
La scultura costituiva il fulcro del monumento sepolcrale di Francesco Sacrati, un tempo ubicato nella cappella della storica famiglia, in San Domenico a Ferrara. Nel Settecento interventi di restauro determinarono la distruzione della cappella e lo smembramento del monumento, pertanto la “Madonna col Bambino” è rimasta per secoli nella sede d’origine, invisibile agli occhi dei più perché celata dietro l’altare maggiore, mentre alcuni frammenti sono entrati a far parte del Museo della Cattedrale.
gioco di squadra
«Oggi festeggiamo questo importante restauro, che nasce all’insegna della sintonia e del dialogo fuori e dentro le mura di questo luogo. Il recupero ha trovato un sostegno concreto da parte delle associazioni ferraresi, nello specifico Ambassador Club, Associazione Ferrariae Decus, Soroptimist International Club e Associazione Italiana Sommelier», ha affermato Don Graziano Donà (consiglio di gestione Museo della Cattedrale), precisando inoltre che «la Prefettura di Ferrara, amministratore del bene per conto della Direzione centrale degli affari dei culti e per l’amministrazione del fondo edifici di culto del Ministero dell’Interno, ha accolto e sostenuto immediatamente la proposta formulata dal Museo e dalle Associazioni, facendosi interprete dell’opportunità presso la Sopraintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, che svolgerà l’alta sorveglianza dei lavori di restauro».
Il professionista incaricato dell’intervento è Fabio Bevilacqua, specializzato in materiali litoidi, figura di spicco nel mondo della conservazione e attivo in cantieri (Mausoleo di Teodorico a Ravenna, Atrio della Abbazia di Pomposa) in qualità di direttore tecnico nonché di restauratore di altri capolavori del Museo della Cattedrale come le formelle duecentesche del Maestro dei Mesi e la “Madonna della Melograna” di Jacopo Della Quercia.
«Abbiamo voluto dare continuità a questo progetto attraverso una convenzione partita lo scorso anno, mettendo in collegamento pubblico e privato per la conservazione del patrimonio artistico», ha aggiunto l’assessore alla cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli.
miracolo di perfezione
«Questa opera è un miracolo di perfezione, dove le proporzioni si recuperano in relazione all’originaria collocazione della scultura. Lo stesso Vasari aveva definito Rossellino interprete finissimo e perfetto dell’Umanesimo fiorentino», ha ricordato il curatore Giovanni Sassu.
«È importante non solo effettuare un restauro ma anche spiegarlo al pubblico, quindi si è deciso di pubblicare sui canali social le fasi del lavoro su questo bellissimo marmo microcristallino di Carrara», ha concluso Bevilacqua. L’opera nella sua nuova collocazione ha attirato l’attenzione di tanti visitatori che ne hanno apprezzato l’inconsueta iconografia e la bellezza, seppur offuscata dalle patine sedimentate nel tempo sulla sua superficie.
Valentina Bacilieri
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