La Nuova Ferrara

MODENA 

Zola pittore di paesaggi L’artista celebrato nella mostra di Bper

Maria Cristina Nascosi
Zola pittore di paesaggi L’artista celebrato nella mostra di Bper

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È stata inaugurata un paio di giorni fa e sarà visitabile fino al 13 marzo la mostra “Paesi vaghissimi. Giuseppe Zola e la pittura di paesaggio” (Via Scudari 9, Modena), un piccolo gioiello-silloge offerto dalla galleria Collezione e Archivio Storico di Bper Banca. L’esposizione è dedicata ad un artista caro ai ferraresi. Si tratta di Giuseppe Zola, classe 1672, nativo di Brescia, ma poi giunto giovanissimo a Ferrara dove svolse la sua intera attività e dove morì, nel 1743.

L’ARTISTA

Considerato maestro nella pittura di paesaggio che probabilmente affonda le sue radici più remote nello sfumato di Leonardo, nel tonale di Giorgione, nel paesaggio/protagonista di Tintoretto... fino ad approdare ai Lorrain, a Salvator Rosa, ai Ricci (Sebastiano e Marco), l’artista fu capace di occupare una posizione di certo rilievo presso la borghesia e la nobiltà estensi dell’epoca e per esse realizzò una notevole quantità di paesaggi volti ad impreziosire dimore di fascino e gallerie. La curatrice è Lucia Peruzzi, la stessa che ha curato la mostra “Donna virtuosa, pittrice eroina”, da poco conclusasi a Modena, dedicata ad Elisabetta Sirani, la vera maestra d’arte, antesignana bolognese morta giovanissima, ma degna erede dell’immenso Guido Reni e fondatrice della prima accademia d’arte per donne.

L’ALLESTIMENTO

Il percorso della mostra su Zola si articola attraverso otto tele provenienti dalla nuova sede del Monte di Pietà di Ferrara, edificata nel 1756. A seguito della fusione per incorporazione della Cassa di Risparmio di Ferrara in Bper Banca, avvenuta – come è ben noto ai ferraresi – nel 2017, queste opere ed altri 24 dipinti dello stesso autore sono entrati a fare parte della collezione d’arte del gruppo bancario, che ad oggi comprende oltre mille capolavori, dal Quattrocento al Novecento. L’esposizione è accompagnata da un catalogo disponibile “in loco” con un testo critico della stessa Curatrice Lucia Peruzzi, un testo dedicato ai giardini di Eraldo Antonini (esperto agronomo che opera nel settore del verde ornamentale, pubblico e privato, dal 1995) ed un ricco apparato iconografico. Per info e visite: 059.2021598.

Maria Cristina Nascosi

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