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“Paesaggi” in mostra alla Carbone Così la città ricorda De Stefano

Nicolas Stochino
“Paesaggi” in mostra alla Carbone Così la città ricorda De Stefano

Una rassegna personale dedicata al pittore scomparso a marzo 2020 Govoni: «Era un ottimo indagatore, rappresentava la realtà con occhio curioso»

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Sarà inaugurata sabato alle 18 la mostra retrospettiva delle opere di Emidio De Stefano, dal titolo “Paesaggi”. L’esposizione, organizzata dall’Accademia d’Arte Città di Ferrara, avrà luogo alla Galleria del Carbone (via del Carbone, 18/A) fino al 2 gennaio. Alla mostra, che intende celebrare i quarant’anni di attività del pittore e insegnante ferrarese, scomparso lo scorso marzo, saranno esposte venti opere pittoriche aventi come tema principale il paesaggio, soggetto che nella sua apparente semplicità rivela quanto amore provasse l’artista per la natura e la Puglia, sua terra d’origine.

IL PERSONAGGIO

«Quando ha iniziato ad inserire nei paesaggi pugliesi il particolare di un sentiero stilizzato – racconta Simona Rizzardi, moglie dell’artista – che vuole essere metafora del sentiero che collega la Terra al cielo, è stata come une premonizione del viaggio che avrebbe intrapreso in seguito alla malattia». Pugliese di nascita, ma ferrarese d’adozione dagli anni Novanta, De Stefano ha sempre spaziato tra diversi stili senza preclusioni ai vari linguaggi. Ferrara stessa, spesso raffigurata nelle sue opere, ha segnato in maniera significativa la sua produzione artistica, che negli anni ha assunto vari indirizzi di ricerca, dalla pittura a olio all’affresco su tela, fino agli esiti innovativi degli ultimi anni, caratterizzati da un avvicinamento all’arte concettuale e alle tecniche più insolite e avveniristiche.

«Non era una persona ferma e fissa – dichiara Paolo Volta, presidente dell’Accademia d’Arte Città di Ferrara – non aveva sposato un’unica facciata, bensì amava lavorare e inserire all’interno della propria arte». Michele Govoni, critico e curatore della mostra, ha scritto: «Il tema che ritroviamo in parete è quello del paesaggio. Tema non certamente semplice se affrontato con la costante della ricerca che da sempre animava il pennello del pittore di origini pugliesi ed i cui esiti si possono ammirare oggi in questa retrospettiva». E ancora: «Da ottimo divulgatore qual era, De Stefano si avvicina alla rappresentazione della realtà con l’occhio indagatore dello spettatore curioso, ma allo stesso tempo restituisce una prima lettura introspettiva. Lettura che, di opera in opera, tende a trasformarsi sempre più in concetto. Forse sta proprio qui la vera natura dell’artista: quella di concettualizzare qualcosa che, di fatto, non possiede nulla di più se non quanto l’occhio possa vedere».

IL RICORDO

Nel catalogo, edito in occasione della mostra, dal titolo “Paesaggi”, dato alle stampe con il contributo del Comune di Ferrara, è stata inserita una frase di un suo allievo che in sé riassume come il maestro si accostava ai suoi allievi e all’arte: «Emidio come maestro: un grande cuore, una bella mente e profonda sensibilità».

«Conobbi Emilio in un’altra veste – riferisce il vicesindaco Nicola Lodi – nell’ultima attività che avevo prima di entrare in amministrazione. Di quell’amicizia ricordo le iniezioni di cultura che mi faceva ad ogni incontro. Era curioso e sempre in movimento». Anche nella realizzazione delle proprie opere non si fermava mai: la ricerca cromatica, i tagli prospettici determinanti inconsueti formati, quasi fossero “carotaggi” del territorio, davano impressione sfuggissero dai bordi dell’impaginato. Ingresso gratuito con Green pass dal mercoledì alla domenica dalle 17 alle 20. Per info e dettagli: 393.954 6489.

Nicolas Stochino

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