Trent’anni senza Tondelli Incontri e pubblicazioni per ricordare lo scrittore
Il 16 dicembre di trent’anni fa, a soli 36 anni, morì Pier Vittorio Tondelli, scrittore di culto della nuova generazione italiana degli anni Ottanta, curatore editoriale, saggista, giornalista e drammaturgo. Suoi capisaldi come “Altri libertini”, “Rimini” e “Camere separate”. Per celebrarlo a trent’anni dalla morte sono stati organizzati una serie di appuntamenti, incontri, presentazioni e pubblicazioni. Fresco di stampa per Bompiani anche “Viaggiatore solitario. Interviste e conversazioni 1980-1991” a cura di Fulvio Panzeri. Venerdì su Sky Arte debutta “Ciao libertini”, documentario in ricordo dello scrittore al quale ha partecipato anche il cantautore ferrarese Vasco Brondi.
OGGI A BOLOGNA
Alle ore 18 nella piazza coperta di biblioteca Salaborsa si svolgerà l’incontro dal titolo “PVT, Pier Vittorio Tondelli. Tra parole, luoghi e fauna galattica”. Il legame di Tondelli – Vichi per gli amici – con la città di Bologna risale ai primi anni Ottanta, quando si trasferisce da Correggio dopo la maturità per studiare al Dams. Qui frequenta i corsi di Umberto Eco e Gianni Celati e si lega a Maurizio Marinelli e a un gruppo di giovani con i quali condivide la passione per la letteratura. Nel frattempo frequenta l’ambiente creativo dell’epoca gravitante intorno al salone di Marco Zanardi “Orea Malià”, definito ironicamente dallo scrittore come una “fauna galattica”, un vero e proprio punto di riferimento per artisti e personaggi di spicco sia italiani che internazionali, tra cui Freak Antoni, Pazienza, Vasco Rossi, Cattelan, ma anche Boy George e Jean-Michel Basquiat.
L’incontro, promosso da Bottega Finzioni intende celebrare l’intellettuale cosmopolita che ha saputo raccontare i suoi tempi in modo lucido e perentorio, scolpendone personaggi, situazioni e atmosfere attraverso un racconto dei momenti salienti della sua vita affidati ai ricordi delle persone a lui vicine nel periodo bolognese.
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