L’ omaggio di Ferrara a Dante Alighieri Una Divina Commedia per bambini illustrata dall’indimenticato Nardi nel 1921
Continua, nel 700ennale della morte di Dante, la valorizzazione di autori del territorio che a Dante Alighieri dedicarono parte della loro opera. «Con questo spirito – spiega il sindaco di Ferrara Alan Fabbri – abbiamo ricordato, con una pubblicazione specifica, anche un altro figlio della nostra terra, Antonio Maria Nardi, che illustrò (tra le altre cose) nel 1921, a soli 24 anni (Nardi nacque a Ostellato nel 1897 e morì a Bologna nel 1973), una Divina Commedia raccontata ai bambini, che si stampava a puntate sul Corrierino. La pubblicazione è frutto della ricerca del professor Lucio Scardino, che fu scopritore anche di Manfredini, l’autore finito nell’oblio di un secolo». Il testo (che sarà disponibile nelle biblioteche del territorio, consegnato alle scuole e che è già stato inviato a fondazioni e storici dell’arte tra Firenze, Ravenna, Bologna, Torino e Roma) sarà presentato oggi - alle 11 - nella sala dell’Arengo del palazzo Municipale, in una conferenza stampa aperta ai cittadini.
Di Nardi, al fondo Medri nei Musei civici di arte antica di Ferrara, si conservano 37 originali, alcuni dei quali sono illustrazioni per testi apparsi sul quindicinale Piccolo mondo sereno – Giornaletto dello scolaro e su diversi altri libri. «Il suo segno, elegante e forbito – scrive Scardino – era castissimo e antidrammatico, feerico e tardo-liberty, seguendo il gusto degli amati maestri inglesi come Rackham, il celeberrimo illustratore di “Alice nel paese delle meraviglie”. In apertura della pubblicazione voluta dalla segreteria del sindaco, con l’assessorato alla cultura e il patrocinio di Ferrara Arte, c’è una introduzione a firma di Fabbri, dell’assessore Marco Gulinelli e del presidente Vittorio Sgarbi: «L’obiettivo – è scritto – è rivalutare gli artisti del territorio: siamo ben consapevoli che il livello dell’arte, troppo spesso etichettata, a torto, con un’accezione come “locale”, rivela in realtà ispirazione, qualità, fattura che sono di portata extraprovinciale, per non dire nazionale o internazionale. D’altro canto lo stesso Manfredini fu citato in molti testi all’estero, in area anglosassone e teutonica e – da Firenze a Parigi – pure in questo anno dantesco le richieste di opere ferraresi si moltiplicano». «Ecco quindi – sottolinea in particolar modo Gulinelli – che, anche con Nardi, Ferrara rivela, ancora una volta, la portata ampia, elevata, globale del valore dei suoi artisti».
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