Dalla focaccia alla farinata di ceci fino al coniglio
Ed eccolo, il nostro Rossese, in un’annata di grazia come la 2020. È di colore rosso rubino, ed è fermentato spontaneamente in acciaio, poi affinato in tonneau. Ha un naso di geranio, ribes rosso e melograno, poi arriva la macchia mediterranea e le sensazioni di liquirizia amara. La bocca è succosa e piena, salmastra e tesa, con finale sulle note del chinotto.
Pensando agli abbinamenti con il cibo, premettiamo che in Liguria si mangia benissimo. C’è la giustamente celebre Focaccia di Recco Igp, anche conosciuta come “focaccia alla ligure”, per proseguire con la farinata di ceci, molto simile a quella che si mangia qui da noi e Ferrara, e finendo con i frisceu, delicatissime, imperdibili frittelle salate di merluzzo. Eppure, se non volete sbagliare, andate senza indugi sul coniglio alla ligure, timo, alloro, rosmarino, vino rosso, olive taggiasche, capolavoro di sapidità e fragranza, perfetto, per l’appunto, con il Rossese di Dolceacqua Doc di Terre Bianche. (r.c.)
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