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FERRARA SOTTO LE STELLE 

Il festival resta a Parco Massari «Consolideremo quanto fatto»

Samuele Govoni
Il festival resta a Parco Massari «Consolideremo quanto fatto»

In mille per il sondaggio della rassegna: l’87,7% ha detto sì alla location green Nuccini: «Più nomi internazionali, attenzione ai giovani e all’ambiente»

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Samuele Govoni

Ferrara Sotto le Stelle riparte da Parco Massari. L’edizione 2021 del festival è piaciuta al pubblico e le risposte ottenute con il sondaggio avviato dagli organizzatori nelle scorse settimane ha dato, nel caso ancora ce ne fosse bisogno, tutte le conferme del caso. «Circa mille spettatori hanno partecipato al sondaggio e hanno detto la loro in fatto di spazi, artisti, generi musicali, diffusione e green - spiega Corrado Nuccini, direttore artistico di Ferrara Sotto le Stelle -. Siamo soddisfatti della risposta che c’è stata in termini di numeri e ancor di più in termini di preferenze; la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta».

LA RASSEGNA

Un’incursione del festival a Parco Massari c’era già stata nel 2012 ma era stato un fatto eccezionale dettato dall’emergenza post sisma; l’anno scorso, invece, la rassegna è stata proprio ripensata e ricalibrata per quella dimensione. «Continueremo così, l’obiettivo del 2022 è quello di consolidare quanto fatto nei mesi scorsi e crescere sia come offerta sia come capienza e raggio d’azione», prosegue Nuccini. Se nel 2021 i protagonisti appartenevano tutti alla scena italiana (l’unico gruppo che doveva arrivare dall’estero è stato bloccato dal Covid-19), per l’estate che verrà l’intenzione è quello di avere più stranieri in cartellone. «Abbiamo abbassato parecchio la media d’età degli spettatori e questo secondo me è positivo, i giovani sono fondamentali e riuscire a dialogare con loro è già un successo. In più - continua il direttore artistico - vorremmo creare iniziative ancora più mirate per sensibilizzare il pubblico e la città tutta riguardo l’ambiente, una maxi emergenza di cui si parla sempre troppo poco». L’anno scorso gli spettatori sono stati forzatamente seduti, per l’anno prossimo invece si immaginano concerti in piedi, come in passato. Questo consentirà di aumentare la capienza di Parco Massari. «Stiamo ragionando su possibili show sia al parco sia in centro storico ma ora è prematuro parlare di questo, così come è prematuro parlare degli artisti con cui ci stiamo interfacciando. Ci stiamo impegnando tanto - assicura - ma per ora preferiamo non sbilanciarci e restare cauti».

IL SONDAGGIO

Delle 987 persone che hanno partecipato al sondaggio il 31,5% ha tra i 35 e i 44 anni, il 24,3% tra i 25 e 34, il 21,8% tra i 18 e i 24, il 18% più di 45 e 4,4% tra i 13 e i 17. La stragrande maggioranza (l’87,7%) ha detto di aver gradito la location “green” di Ferrara Sotto le Stelle mentre solo il 12,6% ha storto il naso mostrando di rimpiangere piazza e cortile del Castello. Gli aspetti del festival che interessano maggiormente sono gli artisti internazionali (52,7%), i prezzi accessibili (48,6%), lo spirito green (43,5%), la nuova scena italiana (35%), la line up (13,2%) e la presenza sui social (10,7%). Nelle scorse settimane lo staff di Ferrara Sotto le Stelle ha incontrato l’amministrazione comunale, il tavolo si aggiornerà poi a febbraio quando si avrà (si spera) un quadro più completo sull’estate che verrà. «Dall’amministrazione comunale c’è attenzione e disponibilità e ne siamo felici. Proseguiremo la nostra strada perché Ferrara Sotto le Stelle - conclude Nuccini - è stato ed è un punto di riferimento per la musica italiana e internazionale e vogliamo che continui ad esserlo».

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