L’anno scorso il caso Fedez Ma quante esclusioni
SANREMO. Il caso Morandi non è una novità per Sanremo. L'anno scorso accadde un episodio simile: Fedez rischiò la squalifica per aver postato per errore su Instagram alcuni secondi del brano con cui era in gara con Francesca Michielin. Il brano fu poi ammesso e arrivò al secondo posto. Nel 2020 c'è l'arcinota squalifica per «defezione» costata a Bugo e Morgan l'esclusione dalla gara. Fra le prime esclusioni per brani risultati non inediti c'è nel 1957 quella di La cosa più bella, eseguita da Carla Boni e Tonina Torrielli. È del 1964 l'eliminazione di un giovanissimo Bobby Solo, in gara con Una lacrima sul viso. Il cantante, poco prima della serata finale, viene colpito da faringite e, non potendo eseguire dal vivo il brano, viene escluso dalla gara, ma gli viene consentito di cantarlo in playback. Nel 1987, Patty Pravo canta Pigramente signora, ma un gruppo di appassionati denuncia che è una copia di To The Morning di Dan Fogelberg. Patty è esclusa. Nel 1992 Jo Squillo esclusa perché la sua canzone Me gusta il movimiento era stata accennata in un concerto. Nel 1996 fuori Ornella Vanoni: la sua canzone, Bello amore era stata eseguita pur con parole diverse. Nel 2006 Simone CristicchI per il brano 'Che bella gente, già eseguito dalla co-autrice Simona Cipollone.
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