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FERRARA MUSICA 

Le musiche di Schumann a teatro All’Abbado torna la Mco con Gatti

Le musiche di Schumann a teatro All’Abbado torna la Mco con Gatti

La Mahler Chamber Orchestra fu residente al Comunale dal 1997 al 2015 Martedì sera il concerto di una delle formazioni più apprezzate al mondo

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Martedì alle 20.30 sul palco del Teatro Comunale Abbado di Ferrara (corso Martiri della Libertà, 5) torna la Mahler Chamber Orchestra, questa volta diretta dal grande Daniele Gatti. L’atteso concerto apre la seconda parte della stagione 2021 - 2022 di Ferrara Musica. Gatti e Mahler Chamber Orchestra tornano nella città estense a tre anni dall’ultima volta, con un programma incentrato completamente su Robert Schumann, concludendo così l’acclamato ciclo internazionale che ha proposto l’integrale della sua produzione sinfonica.

IL MAESTRO ABBADO

Il concerto – che è partito da Colonia, per fare poi tappa, oltre che a Ferrara, a Modena, Reggio Emilia e Cremona – ha un forte valore simbolico: uno stretto legame unisce il grande direttore milanese scomparso otto anni fa, la città di Ferrara e la Mahler Chamber Orchestra. Fu proprio Abbado, infatti, nel 1997, a fondare la Mco, che è stata in residenza artistica a Ferrara Musica fino al 2015. Un rapporto sempre più intenso unisce all’orchestra anche Daniele Gatti, cominciato nel 2010 con un’acclamata rappresentazione di Lulu di Berg ai Wiener Festwochen.

Tra 2015 e 2016 Daniele Gatti e la Mahler Chamber Orchestra hanno realizzato il ciclo completo delle Sinfonie di Beethoven, facendo tappa anche a Ferrara con l’esecuzione, in due diversi concerti, delle Sinfonie nn. 1, 2, 5, 8 e 9. Dopo la conclusione del ciclo beethoveniano, la Mco e Gatti hanno spostato la loro attenzione sull’opera sinfonica di Schumann. Gatti è oggi uno dei più prestigiosi direttori d’orchestra al mondo. Recentemente nominato Direttore principale del Maggio Musicale Fiorentino, Daniele Gatti è direttore musicale dell’Opera di Roma e dell’Orchestra Mozart, oltre che Consulente artistico della Mahler Chamber Orchestra. Ha ricoperto incarichi presso orchestre come quella del Concertgebouw di Amsterdam, dell’Accademia di Santa Cecilia, presso la Royal Philharmonic Orchestra e la Royal Opera House di Londra. I Berliner e i Wiener Philharmoniker, la Staatskapelle di Dresda, la Symphonieorchestrer des Bayerisches Rundfunk e la Filarmonica della Scala sono alcune delle istituzioni sinfoniche che dirige regolarmente.

LA SERATA

Il concerto si aprirà con l’ouverture della Genoveva, la sola opera di Schumann, andata in scena nel 1850: l’ouverture è uno splendido preludio dal grande slancio sinfonico, che riassume i temi dell’opera; e il Konzertstück per quattro corni e orchestra op. 8, un pezzo che testimonia del crescente interesse del compositore verso il corno a pistoni, che in quegli anni stava soppiantando il corno naturale, e che fu eseguito per la prima volta il 25 febbraio 1850. Verrà poi eseguita la Terza Sinfonia op. 97, l’ultima a essere completata, se non a essere pubblicata (la Quarta è di nove anni precedente) e in essa Schumann rielabora l’eredità beethoveniana, facendo emergere la propria, originale forma di sinfonismo romantico. Salutata al suo debutto da un’accoglienza trionfale, è rimasta forse la più amata delle sinfonie schumanniane. Per crearla impiegò circa un mese, completandola verso la fine del 1850 e ribattezzandola “Renana”, in omaggio all’amata Renania in cui si era trasferito insieme alla famiglia due anni prima.

Per info: www.ferraramusica.it, tel. 0532 202675; biglietteria@ferraramusica.it.

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