La Nuova Ferrara

LE INIZIATIVE 

Meis e Teatro Nucleo si incontrano al Barco nel nome di “Ester”

Meis e Teatro Nucleo si incontrano al Barco nel nome di “Ester”

Conferenza spettacolo domani alla biblioteca Bassani Mercoledì riprendono gli incontri in streaming sull’ebraismo

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È dedicata alla figura della regina Ester la conferenza-spettacolo che domani alle 17.30 sarà ospitata dalla sala auditorium della biblioteca Bassani di Barco (via Grosoli 42, Ferrara). Nel corso dell’incontro, organizzato in occasione delle iniziative legate alla Giornata della memoria 2022, il direttore del Meis (Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah) di Ferrara, Amedeo Spagnoletto, racconterà la saga della regina Ester, che è alle origini della festa ebraica di Purim. Interverranno le attrici e gli attori del Teatro Nucleo presentando alcuni estratti dallo spettacolo “Qinà Shemor” sulla riscrittura della tragedia di Ester di Leone da Modena. Quest’ultimo è l’autore del testo “L’Ester, tragedia tratta dalla Sacra Scrittura”, reinterpretazione drammaturgica del racconto biblico, che ci racconta le vicende legate allo scampato sterminio degli ebrei nel regno di Babilonia grazie alla coraggiosa figura di Ester, giovane sposa del re Assuero. Ester e la tragedia a lei dedicata sono tra i protagonisti della mostra “Oltre il Ghetto. Dentro&Fuori”, inaugurata lo scorso ottobre dal Meis di Ferrara. Per info: 0532.797414.

LE CONFERENZE

Per restare in tema di incontri, conferenze ed ebraismo, da mercoledì tornano le iniziative di #Italiaebraica, il progetto che riunisce i musei ebraici italiani. La nuova serie di incontri online (sulla piattaforma Zoom) è dedicata alle “Vite Parallele”. Ogni mese due musei per volta delineeranno i ritratti di grandi personalità che hanno segnato l’ebraismo italiano e la storia del Paese. Appuntamento mercoledì alle 18 con la Comunità Ebraica di Padova e il Museo Ebraico di Lecce. I protagonisti sono Avraham ben Me’ir De Balmes e Yehuda Mintz Ha-Levi, rabbini ed intellettuali di spicco tra ’400 e ’500. Il primo nacque a Lecce verso la metà del XV secolo e morì a Padova o a Venezia intorno al 1523. Fu tra i promotori dell’impresa tipografica ebraica veneziana. Umanista e “sapiente universale”, seppe coniugare gli interessi per la propria tradizione di fede con gli sviluppi del pensiero filosofico e scientifico della società colta non ebraica del suo tempo. Il secondo (1405 – 1508), rabbino e talmudista, apparteneva a una nota famiglia di studiosi e banchieri che prese il nome dalla città tedesca di Mainz, dove Yehuda probabilmente nacque. Per info e iscrizioni: meis.museum.

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