La Nuova Ferrara

il programma  

Sei giornate fitte di incontri, conferenze e spettacoli da vivere al Teatro Abbado

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Il programma comincia il 25 gennaio: sul genocidio degli Armeni parleranno la scrittrice Antonia Arslan e lo storico Aldo Ferrari; concluderà la giornata il concerto del musicista Gevorg Dabaghyan.

Il 26 spazio al popolo curdo, con un incontro con Yilmaz Orkan, responsabile Uiki Onlus (Ufficio di Informazione del Kurdistan in Italia). Poi il concerto di Aynur Doğan, icona culturale dei curdi in Turchia.

Il 27, Giorno della Memoria, si parla di Ebrei, Rom e Sinti: nel pomeriggio al Ridotto la storica Marina Montesano e Dijana Pavlović, attrice e attivista, dialogheranno con Ovadia. Al mattino e alla sera lo spettacolo di Ovadia “Senza confini. Ebrei e Zingari”.

Il 28 ci si rivolge al genocidio dei Tutsi, con Franco Cardini e Yolande Mukagasana, testimone dell’orrore. In serata il film “Accadde in aprile”.

L’approfondimento ritorna sugli Ebrei il 29: il regista Valter Malosti dialoga col compositore Carlo Boccadoro e il saggista Domenico Scarpa. Poi trasposizione teatrale di “Se questo è un uomo” di Primo Levi. Nel pomeriggio incontro tra Ovadia, Vittorio Robiati Bendaud e Stefano Levi della Torre.

Infine il 30 progetto coreografico di Jazz Studio Dance “La memoria rende liberi”, tratto dal libro di Liliana Segre e Enrico Mentana, poi la presentazione del libro di Piero Stefani “La parola a loro. Dialoghi e testi teatrali su razzismo, deportazioni e Shoah” con Amedeo Spagnoletto (Meis), In serata replica di “Se questo è un uomo”.

Ingresso a pagamento per gli spettacoli serali (escluso il film), gratuiti gli incontri pomeridiani. Info www.teatrocomunaleferrara.it.

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