È Palm Beach il nuovo paradiso dei milionari
L’isola di Manhattan si è trasferita su quella di Palm Beach. Un trasloco super lusso che, complice la pandemia, ha visto i milionari newyorkesi emigrare verso la calda Florida. 110 km a nord di Miami, Palm Beach è uno dei luoghi di villeggiatura prediletti dall’alta borghesia e dall’alta finanza fin da inizio ’900, diventato famoso in tutto il mondo per l’eccellente qualità della vita.
Nei primi nove mesi del 2021 le compravendite delle ville su quella striscia di terra hanno superato i tremila miliardi di dollari, con prezzi superiori del 50% rispetto all’anno precedente. Cifre che non hanno scoraggiato gli acquirenti visto che, come spiega l’agenzia immobiliare Douglas Elliman, «Palm Beach è completamente sold out!».
Spetta al finanziere newyorkese Scott Shleifer il primato dell’anno: 122 milioni di dollari per una villa pied dans l’eau da 21mila metri quadrati. Una visita di 15 minuti è stata sufficiente per concludere l’affare.
Tra gli arrivi eccellenti del 2021 si contano anche l’attore Sylvester Stallone e lo stilista Tommy Hilfiger. Probabilmente però è Mar-a-Lago la villa più celebre di Palm Beach. Di proprietà di Donald Trump dal 1985 è stata trasformata prima in un club privato, poi nel buen ritiro prediletto durante la sua presidenza, fino a diventare la sua nuova residenza dopo la Casa Bianca.
Oltre al clima mite, la tassazione agevolata è un’altra grande attrattiva della Florida. Ai novemila abitanti che vivono a Palm Beach tutto l’anno, nel periodo invernale se ne aggiungo più o meno altri ventimila, diventati una costante durante la pandemia.
L’isola si è trasformata nel centro di gravità dei grandi portafogli d’America e il business dei servizi si è adeguato. Le firme più prestigiose hanno inaugurato negozi su Worth Avenue e le più importanti case d’asta al mondo hanno aperto una succursale, come pure i ristoranti di rifermento dell’élite newyorkese, dall’italianissimo Sant Ambroeus a Le Bilboquet. I tavoli più ambiti restano, tuttavia, quelli a bordo piscina del Colony Hotel, un’istituzione da cui è passato il meglio del jet set fin dal tempo che fu, da Frank Sinatra a Edoardo VIII e Wallis Simpson.
Solo un ponte collega questo paradiso in terra alla vita reale, ma l’exploit di Palm Beach sta portando benefici a tutta la zona. A West Palm Beach, da sempre la brutta copia che vive nell’ombra dell’altra più celebre, è caccia all’ultimo metro quadro rimasto.
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