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Passato e presente all’Ariostea Al via gli incontri firmati Gramsci

Valentina Bacilieri
Passato e presente all’Ariostea Al via gli incontri firmati Gramsci

Oggi si terrà il primo di ventidue appuntamenti dedicati a storia e attualità Quarzi (Isco): «Grandi nomi e studiosi locali». Gulinelli: «Cultura bene primario»

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Per il decimo anno consecutivo l’Istituto Gramsci di Ferrara, in collaborazione con l’Istituto di storia contemporanea (Isco), organizza una serie di conferenze. I ventidue appuntamenti suddivisi in tre filoni, “Elogio all’onesto ignoto”, “I colori della conoscenza” e “I centenari”, si svolgeranno prevalentemente nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea di Ferrara (via delle Scienze, 17). Al centro degli incontri ci saranno approfondimenti su figure come Pier Paolo Pasolini, Enrico Berlinguer e il filosofo francese Michel Henry. «Grazie alla partecipazione gratuita di figure esperte e qualificate l’Istituto Gramsci si propone di offrire alla cittadinanza occasioni di approfondimento e dialogo su questioni culturali di varia natura, con particolare riferimento agli ambiti sociale, educativo e filosofico», ha spiegato il direttore Nicola Alessandrini. Le conferenze si terranno presso la Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea mentre l’Istituto di Storia Contemporanea ospiterà i tre laboratori riconosciuti anche dal Ministero con valore legale di corso di formazione-aggiornamento per docenti e studenti. «La cultura rappresenta un bene primario e imprescindibile. Spetta a noi, amministrazioni e istituti culturali, mettere in gioco l’impegnò per produrre contenuti di alto valore», ha detto l’assessore Marco Gulinelli. «Il programma coinvolge grandi nomi ma anche intellettuali e studiosi del Ferrarese, cosa molto importante per conoscere meglio la nostra realtà», ha aggiunto Anna Quarzi, presidente dell’Isco.

IL PROGRAMMA

Oggi alle 17 (visibile anche in streaming sul canale Youtube Archibiblio) si tiene “Futuro: discontinuità e accelerazione”, primo di otto incontri della rassegna “I colori della conoscenza”, curata da Daniela Cappagli. Si farà una riflessione sui nuovi modi di relazione che stiamo vivendo in questo difficile periodo e sul futuro che ci aspetta. «Hans Jonas, grande filosofo del Novecento, nel Principio di Responsabilitá scriveva che c’è un abisso tra la cultura scientifica (ma anche umanistica) e il senso comune. Questo abisso si riempie di credenze e magie, e noi, come associazione culturale, nel nostro piccolo, cerchiamo di colmare questo vuoto», ha concluso Alessandrini. La conferenza inaugurale del ciclo “Elogio dell’onesto Ignoto” sarà invece venerdì 28 gennaio.

Si tratta di un percorso che nasce come tributo ad Ágnes Heller, una delle più celebri pensatrici del Novecento e vittima di due totalitarismi: sfuggita alla persecuzione ebraica che la lasciò orfana di padre, è stata la massima esponente della Scuola di Budapest, sostenitrice di un marxismo umanista che le costò la persecuzione del regime socialista ungherese.



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