La musica non si ferma, il Torrione raddoppia
Domani sera scatta la seconda parte di Ferrara in Jazz: 40 appuntamenti anche in streaming «per lasciare il segno»
Tre lunghi mesi di jazz e non solo, che condurranno a primavera inoltrata: dopo la consueta pausa delle festività natalizie riprende la seconda parte di Ferrara in Jazz 2021-2022. Unica e inimitabile location il Torrione San Giovanni, bastione rinascimentale iscritto tra i beni Unesco e sede per il cinema Emilia-Romagna Film Commission. «Anche quest’anno vogliamo lasciare il segno nella musica live, il Torrione non è solo un luogo turistico di bellezza architettonica, ma anche luogo di aggregazione e attività di altissimo livello» ha detto il presidente del Jazz Club, Federico D’Anneo.
L’inaugurazione della seconda tranche della storica rassegna giunta alla 23esima edizione è affidata domani alle 21 al quartetto di due autentici swing masters, il sassofonista Harry Hallen e il pianista Martin Sasse, entrambi dalla carriera costellata di prestigiose collaborazioni a fianco di autentiche leggende della storia Jazz.
«Ferrara in jazz proporrà 40 appuntamenti, fruibili anche in modalità streaming, che coinvolgeranno oltre 100 artisti del calibro di Jeff Ballard, Sylvie Courvoisier, Immanuel Wilkins, Ari Hoenig, Gianluca Petrella e Pasquale Mirra, Rudresh Mahanthappa, Sherman Irby, Roberto Ottaviano, Fred Frith, Chris Morrissey, Samara Joy, Hamilton de Holanda e Charo Dominguez, Simone Zanchini e Antonello Salis, Tim Berne e Matt Mitchell, Scott Hamilton, Craig Taborn e moltissimi altri», ha spiegato il direttore artistico Francesco Bettini, passando in rassegna gli ospiti della seconda parte di stagione e ricordando le prestigiose collaborazioni avviate in questi anni. Non mancheranno le proposte d’ascolto concentrate nel fine settimana, dal venerdì alla domenica, molte delle quali gratuite per i soci under 30. Il secondo concerto in programma, venerdì 18 febbraio, sarà in compagnia della magnetica voce di Samara Joy, vincitrice della Sarah Vaughan International Jazz Competition, accompagnata al pianoforte da Emmet Cohen. Il giorno seguente si esibirà il quartetto del sassofonista Scott Hamilton con fraseggi e un sound ispirati dai grandi dello swing. Il mese di febbraio ospiterà anche il quintetto di Roberto Ottaviano (sabato 26), artista attivo sin dagli anni ’80 e dagli apprezzatissimi album.
Tornando agli appuntamenti di gennaio, domenica sempre alle 21 salirà sul palco l’Orchestra Creativa dell’Emilia Romagna arricchita del live painting dell’illustratore Maurizio Lacavalla, mentre venerdì 28 sarà la volta di un incredibile parco giochi sonoro con “OoopopoiooO”, duo formato da Vincenzo Vasi e Valeria Sturba. America Latina e le colonne sonore del cinema e del grande cantautorato saranno protagoniste sabato 29 in “Liberi!”, gioiosa performance senza confini stilistici di due autentici funamboli della fisarmonica, Simone Zanchini e Antonello Salis in collaborazione con Crossroads. Il mese si conclude con il concerto di domenica 30 di Danilo Lico, che recentemente ha esordito con il singolo “Per me o per te”.
Il Jazz Club non è solo musica ma anche una piccola art gallery, infatti le nicchie del Torrione ospiteranno “Le muse del Jazz”, una selezione di tavole tratte dall’omonimo volume firmato da Vanni Masala e dall’illustratrice Marilena Pasini, dedicato alle donne che hanno ispirato celebri composizioni del Novecento jazzistico.
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