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FERRARESI A BRESCIA 

“Donne nell’arte. Da Tiziano a Boldini” Riapre la mostra a Palazzo Martinengo

Maria Cristina Nascosi
“Donne nell’arte. Da Tiziano a Boldini” Riapre la mostra a Palazzo Martinengo

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“Donne nell’arte. Da Tiziano a Boldini”, mostra allestita nelle sale di Palazzo Martinengo a Brescia, è tornata visitabile. Dopo mesi di stop dovuti all’emergenza sanitaria la rassegna ha riaperto i battenti e le opere resteranno in parete fino al 12 giugno. La mostra si compone di novanta capolavori, una testimonianza viva e tangibile del ruolo rivestito dalla donna nella storia dell’arte italiana. Per quattro secoli, dagli albori del Rinascimento al periodo della Belle Époque, è stata al centro di tutto. Ed è la donna, la protagonista per mano d’uomo, rappresentata come simbolo, come deificazione, come resa popolare, magnifica ed umile, luminosa ed in ombra, come solo lei sa essere, reinventandosi ogni giorno in tutte le occasioni del quotidiano e dello straordinario. «Avevamo promesso di ritornare – afferma Roberta Bellino, presidente dell’Associazione Amici di Palazzo Martinengo – e dunque eccoci qui. Siamo certi che il pubblico abbia bisogno oggi più che mai di bellezza e di arte e voglia di ripopolare i luoghi della cultura».

LA RASSEGNA

“Donne nell’arte. Da Tiziano a Boldini”, curata da Davide Dotti, organizzata dall’associazione Amici di Palazzo Martinengo, col patrocinio della Provincia, del Comune di Brescia e della Fondazione Provincia di Brescia Eventi, presenta oltre 90 opere di eccellenza di artisti quali Tiziano, Guercino, Pitocchetto, Appiani, Hayez, Corcos, Zandomeneghi, De Nittis e Boldini. Con le loro opere han saputo rappresentare la personalità, la raffinatezza, il carattere, la sensualità e le più sottili sfumature dell’emisfero femminile, ponendo particolare attenzione alla moda, alle acconciature e agli accessori tipici di ogni epoca e contesto geografico.

Il percorso espositivo è suddiviso in otto sezioni tematiche – Sante ed eroine bibliche; Mitologia in rosa e storia antica; Ritratti di donne; Natura morta al femminile; Maternità; Lavoro; Vita quotidiana; Nudo e sensualità. Tra i capolavori in mostra è giusto segnalare la Maddalena penitente, un olio su tela di Tiziano, firmato per esteso, proveniente da una collezione privata tedesca. Magnifico, nel suo tratteggio, Coppia di amanti in piedi, un disegno di Gustav Klimt (1862-1918), principale esponente della Secessione Viennese ad anticipare gli esiti cromo – stilistici de Il bacio e de L’Abbraccio del Fregio Stoclet, due tra i capolavori più conosciuti del grande maestro.

I CAPOLAVORI

Tra le novità che questo nuovo capitolo della mostra propone, si ricorda il Nudo di spalle (1879-1880) di Giuseppe De Nittis, uno dei punti d’arrivo dell’evoluzione pittorica del genio pugliese ben noto a Ferrara. Soprattutto nell’ambito della pittura dell’Ottocento, vera protagonista della rassegna, la donna è stata colta nella sua dimensione quotidiana, alle prese con le faccende della vita domestica e del lavoro; nei panni di madre affettuosa che accudisce con amore i propri figli; ma anche in atteggiamenti maliziosi e in situazioni intime per esaltarne la carica sensuale, come testimoniano “Calze nere” e “Donna che si pettina i capelli”, capolavori del ferrarese Giovanni Boldini, il più grande artista italiano della Belle Époque. Il catalogo è di Silvana Editoriale. Per informazioni, orari e dettagli: www.donnenellarte.it.



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