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Extraliscio, dalla balera a “Romantic Robot”. «Così suoni invisibili sono diventati reali»

Il disco ospita Barbarossa, Toffolo e una cover di Tony Renis Sgarbi: «Esperienza sonora che necessitava di un album»


09 maggio 2022


FERRARA. Si intitola “Romantic Robot” il nuovo disco degli Extraliscio, progetto discografico sempre pensato e guidato da Mirco Mariani. Oltre a lui, a Moreno il Biondo e a Mauro Ferrara, nell’album compaiono anche Luca Barbarossa e Davide Toffolo (Tre allegri ragazzi morti) . L’album, uscito su tutti gli store, dal 13 maggio sarà disponibile anche in cd e dal 22 luglio in vinile. Nove brani provenienti da mondi diversi, accompagnati dagli arrangiamenti per orchestra sinfonica a cura del maestro Roberto Molinelli (già con gli Extraliscio sul palco del Festival di Sanremo e poi nei live in teatro di inizio anno a Taranto e Matera) , ma registrati direttamente da Mariani dentro il suo leggendario laboratorio musicale Labotron a Bologna.

Il progetto

Al Labotron, gli arrangiamenti per orchestra hanno preso vita “diretti da un robot”, insieme a tastiere, sintetizzatori analogici, come il Moog One, e rari strumenti elettronici, come l’Ondioline.

Una tradizione iniziata con il primo album degli Extraliscio “È bello perdersi”, in cui Mirco aveva registrato tutti gli strumenti nel suo studio, e che ora tocca nuovi vertici della sperimentazione. Il disco, prodotto dall’etichetta Betty Wrong Edizioni Musicali di Elisabetta Sgarbi e distribuito da Sony Music Italy, si apre con l’intro “Romantic Robot” che ricorda il lancio di una navicella verso lo spazio, perché questo è un album che parte dalla tradizione popolare ma si lancia verso l’ignoto, da ascoltare a testa in giù.

Suoni extra
L’album è stato anticipato dall’uscita del singolo “È così”, scritto da Barbarossa, presentato per la prima volta sul palco del concerto del Primo maggio in piazza San Giovanni mentre il video, diretto da Elisabetta Sgarbi, è stato girato a Tresigallo. E proprio lei ha parlato di “Romantic Robot” come di un album necessario. «È una esperienza sonora che non poteva contrarsi nello spazio di una canzone, ma aveva bisogno di un album, di un viaggio per essere amato. In questo senso – ha detto – “Romantic Robot” è un lavoro che considero un nuovo passo per questo gruppo musicale, che sta diventando sempre più “extra”». Il disco si compone di nove brani, oltre agli otto inediti c’è anche la cover di “Non mi dire mai goodbye”, celebre brano di Tony Renis. «Per questo disco – ha raccontato Mariani – abbiamo fatto tutto all’incontrario, per questo è un disco da ascoltare a testa in giù. L’orchestra sinfonica è diventata meccanica, diretta da un uomo che non esiste. Mellotron che prendono il volo e si avvicinano piano piano, con lentezza, verso una luce che non esiste. Ma noi siamo lì, nascosti, nessuno ci può vedere e aspettiamo che questi suoni invisibili diventino reali».

Il 26 maggio il tour partirà da Monza e poi attraverserà l’Italia nel corso dell’estate. In zona passeranno a luglio quando terranno un concerto a Novi di Modena (3 luglio) e a Faenza (12 luglio).

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