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All’Abbado la prosa si fa extra «L’uomo si specchia nel teatro»

Diciotto spettacoli fra classici e nuove proposte. Tornano gli abbonamenti Placido sarà in scena con “La bottega del caffè”: felice di tornare a Ferrara


01 giugno 2022


i Samuele Govoni

Ferrara «Niente rappresenta l’essere umano come il teatro. Il teatro ha la capacità di specchiarsi nella tragedia e nella commedia della vita umana». Moni Ovadia, direttore generale dell’Abbado, non ha dubbi: ciò che accade sotto ai riflettori ha radici antichissime e allo stesso tempo sempre attuali. Non si può fermare il teatro perché il teatro è presente, è vita. Ieri mattina nelle sale del Ridotto del Teatro Comunale Abbado di Ferrara (corso Martiri della Libertà, 5) è stata presentata la stagione di prosa 2022-2023: diciotto spettacoli da ottobre a maggio. Un cartellone così fitto negli anni passati non si era mai visto. Una prosa che apre i confini e tende la mano a generi e sottogeneri che prosa pura non sono. Ma anche le contaminazioni, se sensate, fanno bene. Nei mesi che verranno, accanto ai dodici appuntamenti più in linea con il nome della stagione, ce ne saranno sei extra. «Ma le novità non finiscono qui - ha detto Marcello Corvino, direttore artistico del teatro - perché abbiamo deciso di reintrodurre gli abbonamenti».

Ad aprire la presentazione della stagione, alla quale ha partecipato a distanza anche Michele Placido, presidente della Fondazione Teatro Comunale Ferrara, è stato l’assessore alla cultura Marco Gulinelli. «Guardiamo al futuro del teatro in tutte le sue forme. A questo programma si aggiungeranno le stagioni di lirica, di musica, di danza... sarà un calendario ricco e di qualità. Stiamo lavorando anche ad una seconda sala teatrale, uno spazio pensato per compagnie giovani ed emergenti. Questo luogo - anticipa - sarà la sala Boldini, attualmente in fase di ristrutturazione. La programmazione cinematografica si alternerà a quella teatrale».

Il cartellone Gli appuntamenti, tranne quelli extra (che saranno anche fuori abbonamento), andranno in scena dal venerdì alla domenica. Le prime due serate saranno alle 20.30 e l’ultima replica alle 16. Si comincia con “Il mercante di Venezia” di William Shakespeare con Franco Branciaroli (7, 8 e 9 ottobre), seguito da “Matteotti Medley”, extra di e con Maurizio Donadoni, in scena il 28 ottobre alle 20.30. Si continua con il 25, 26 e 17 novembre con “Oylem Goylem” di Moni Ovadia con Stage Orchestra. «Ricordare è importante, conoscere è fondamentale e la memoria va tramandata. In questo spettacolo - spiega - non racconto la tragedia della persecuzione, bensì la voglia di vivere di quelle persone perseguitate. E - sottolinea l’attore - a chi vede nella mia presenza qui un conflitto di interessi, rispondo che io qui vengo gratuitamente per il piacere e la gioia di esserci». L’11 dicembre sarà la volta di “Momenti di trascurabile (in)felicità” con Pif e Francesco Piccolo e il 16, 17 e 18 dicembre spazio a “Le nostre anime di notte”, pièce tratta dal romanzo di Kent Haruf con Lella Costa e Elia Schilton. Il 2023 inizia nel segno di Harold Pinter perché il 13, 14 e 15 gennaio va in scena “Il compleanno” diretto da Peter Stein con Maddalena Crippa. Il 31 gennaio salirà sul palco Teresa Mannino col suo nuovo spettacolo (il titolo è ancora in fase di definizione). Il 3, 4 e 5 febbraio si continua con “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello con Gabriele Lavia e il 10 febbraio toccherà a “Il duce delinquente” di e con Aldo Cazzullo e Moni Ovadia. L’11 e 12 febbraio Paolo Rossi tornerà in città con “Pane o libertà”, il 18 sarà la volta di Arturo Brachetti in “Solo” e il 24, 25 e 26 febbraio sotto i riflettori ci sarà “Spettri” di Henrik Ibsen con Andrea Jonasson. A marzo si entra nel rush finale: l’1 alle 20.30 ci sarà “Extrasishow”, concerto spettacolo con Extraliscio e Davide Toffolo. Alla regia di Elisabetta Sgarbi collabora Eugenio Lio; sul palco anche il ferrarese Leo Mantovani.

Il 24, 25 e 26 marzo spazio a Natalino Balasso con “Balasso fa Runzante” e poi dal 31 marzo al 2 aprile sarà Michele Placido a prendersi la scen con “La bottega del caffè” di Carlo Goldoni: «Uno spettacolo bello, ricco. I personaggi sono tanti e i costumi bellissimi, sono felice di tornare a Ferrara con questa commedia». Il 28, 29 e 30 aprile ci sarà “Europeana” di Patrik Ourednik con Lino Guanciale e dal 5 al 7 maggio Giacomo Poretti porterà in scena “Chiedimi se sono di turno”. La stagione si chiuderà con Marco Paolini che dal 12 al 14 sarà protagonista con “Sani! Teatro fra parentesi”. Abbonamenti fuori da venerdì. Info: 0532.202675.l



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