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Il festival

Il Buskers riconquista il centro di Ferrara. Melodie e ritmi da tutto il mondo

Il Buskers riconquista il centro di Ferrara. Melodie e ritmi da tutto il mondo

Capannelli e applausi ma le esibizioni saranno concentrate alla sera

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Ferrara Torna il Buskers Festival ad animare, nell’ultimo scorcio d’estate, le strade del centro storico di Ferrara. La manifestazione si è riappropriata della sua sede tradizionale, ma la musica sarà concentrata soprattutto nella fascia serale. Ieri le prime note solo dalle 21, quando i primi capannelli di visitatori hanno potuto apprezzare la musica balcanica dei Bandaradan, davanti al Duomo, quella commerciale degli Opal Ocean in corso Martiri, quella più soft degli Sleepwalker’s Station sotto la statua del Savonarola, quella italiana dei Rio in Largo Castello, Daiana Lou davanti alla sede della Camera di commercio e la techno “pronto uso” dei Tribalneed in corso Martiri, davanti ai portici.

Marco Gulinelli, assessore comunale alla cultura, ha dichiarato che «una manifestazione di questo genere, dopo due anni di Covid, ha un importante significato: sociale, perché restituisce alla comunità spazi in una luce diversa, e questo è uno dei motivi per cui amministrazione ed enti devono investire. Molto importante e significativo il gemellaggio con Venezia, grazie alla quale vediamo oggi in piazza opere esposte al Padiglione di Arte Contemporanea. Un gemellaggio che vede anche la conferma della convenzione del Festival del Cinema di Venezia con Ferrara città del Cinema. E’ un piacere avere qui l’amministrazione veneziana grazie a Paola Mar, assessore al patrimonio e alla promozione del territorio».

Nicola Lodi, vice sindaco, esprime un ringraziamento alla famiglia Bottoni e agli addetti ai lavori, «che rendono possibile questo Festival, che crea un indotto importante, turistico, economico, commerciale». Anche oggi dalle 21 alle 24 (gli eventi musicali si svolgeranno tutti nella fascia serale, in quella pre-serale, dalle 19 alle 21, si potrà assistere ad incontri non musicali) sarà possibile vedere i 23 gruppi invitati e i 111 accreditati.

Camminando nel centro storico, tra piazza Trento-Trieste, piazza Cattedrale, via Adelardi, corso Martiri della Libertà, via Bersaglieri del Po, corso Porta Reno, via Cortevecchia, Largo Castello, viale Cavour (fino all’intersezione con via Spadari), corso Giovecca (fino a poco oltre Palazzo Roverella, per chi viene dal centro) è possibile incontrare i seguenti musicisti o gruppi invitati: Ambramarie, Bandaradan, Cosmonautix, Currao, Daiana Lou, Denmantau, El Kote, Jpson, Kallidad, Khukh Mongol, Leo Meconi, Mac Donald’s Farmers, Moses, native Young, Opal Ocean, Pyròvaghi, Sleepwalker’s Station, the Trouble Notes, Tribalneed, Tribubu,Tupahn, Versaduo.

Ma si potranno ammirare anche acrobati come il cileno El Kote, vedere ogni genere di forma d’arte, dalla poesia all’arte visiva, assaporare buon cibo, dare un’occhiata al mercatino e godere spettacoli di arte varia.

Dopo la mezzanotte il Festival continua al Parco Massari, con tanta musica. Tra gli artisti accreditati ricordiamo Andrea Scabbia, bidello presso le scuole di Ferrara, già attivo da molti anni come artista all’interno della rassegna, considerato il portafortuna della stessa manifestazione. In piazza Castello è presente il Food Village, dove si può mangiare rimanendo immersi nell’atmosfera del Festival. La kermesse si sposta anche al Parco Coletta per “Un giardino per tutti”, flash mob per animare le zone meno centrali. l

Veronica Capucci

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