Panni torna a Ferrara: «La lingua più forte è quella della musica»
Il compositore dirigerà la sua “Missa brevis” nella chiesa di Santa Maria della Consolazione
Ferrara «L’altro giorno durante le prove generali una persona mi ha detto: “Sembra di stare sotto le bombe”. È proprio così, questa musica è violenta e drammatica. Forse è un repertorio poco in linea con le normali messe cantate ma è un repertorio che rispecchia i tempi che stiamo attraversando, è una messa suonata in tempo di guerra». Marcello Panni, compositore e direttore d’orchestra apprezzato e applaudito in tutto il mondo, torna a Ferrara a distanza di un anno e porta per la prima volta in città la sua “Missa brevis”. Il concerto si terrà domani alle 20.30 nella chiesa di Santa Maria della Consolazione (via Mortara, 94).
In programma «“Missa brevis” – racconta il direttore e compositore – l’ho scritta nel 2000 e da allora è stata eseguita più volte in Italia e all’estero, la prima fu a Nizza. Qui a Ferrara non ci sarà un coro di bambini ma un coro femminile e un tenore solista. I bambini, gli innocenti, sono i protagonisti di questo lavoro perché sono i primi a pagare le conseguenze delle brutture del mondo ma sono anche la nostra unica speranza per un futuro migliore».
Attorno a quest’opera verranno eseguite pagine inconsuete e di grande fascino come le “Litanies à la Vierge Noire de Rocamadour” di Francis Poulenc e alcuni brani di Giovanni Gabrieli. Il progetto, che è prodotto da Ferrara Musica, oltre a Panni, coinvolge la Banda dell’Esercito Italiano guidata da Filippo Cangiamila, il coro Accade-mia dello Spirito Santo istruito da Francesco Pinamonti, il tenore Michele Semenza e l’organista Wladimir Matesic. «C’è differenza tra fare musica in una chiesa e farla in un teatro. Penso che nel secondo caso il tutto abbia una dimensione più concertistica, nel primo, invece, credo si respiri una drammaticità maggiore».
Il linguaggio «Io penso che la musica sia in grado di interpretare i tempi. Qualche anno fa ho scritto “Apokàlypsis” e l’ho fatto pensando alla guerra, alle madri che vedevano i figli partire ma non tornare... La musica - conclude Panni - sa veicolare i sentimenti, è più forte delle parole perché è capace di trasmettere messaggi in maniera diretta, istantanea: universale». La serata è ad ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.l
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
