Giovani musicisti del Conservatorio Frescobaldi a concerto nella casa di riposo
In programma classica e contemporanea, si parte il 5 aprile. L’Asp: dopo l’isolamento Covid si riapre a socialità, emozioni e sentimenti
Ferrara Giovani musicisti per i più fragili: pomeriggi musicali a cura degli allievi del Frescobaldi per gli ospiti della Casa residenza e del Centro diurno di Asp. Un'idea
che nasce dal desiderio di portare la musica, interpretata da giovani esecutori, ad allietare gli ospiti della Casa residenza e del Centro diurno di Asp. Nascono così sette appuntamenti musicali (si inizia dopodomani, 5 aprile, alle 15.30 al Centro servizi alla
persona di via Ripagrande a Ferrara): l'intento è «allietare alcune ore pomeridiane di primavera con interventi musicali eseguiti da giovani interpreti». Il programma spazia dal classico al contemporaneo e vede protagonista, nella maggior parte degli
appuntamenti, il pianoforte sia in forma solistica che cameristica, in dialogo con strumenti a fiato e a corde, ad evidenziare la bellezza del "concertare" e del suonare assieme. Interpreti, gli studenti di alcune classi di strumento e musica da camera del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara.
Spiega così l'iniziativa così l'amministratore unico di Asp, Cristina Pellicioni: «Nei mesi della pandemia, segnati dall'isolamento sociale che ha avuto ripercussioni su tutti e in particolare sulle fasce più deboli della popolazione, ho pensato di realizzare un progetto di valore per i nostri anziani, che potesse rappresentare un momento di riapertura alla socialità, attraverso il linguaggio universale della musica, che veicola emozioni e sentimenti, rendendoci tutti più vicini».
Il Comune di Ferrara, tramite l'assessorato alle Politiche sociali, ha dato il suo patrocinio e l’assessore Cristina Coletti sarà al primo appuntamento di mercoledì: «I concerti porteranno benefici sia agli anziani sia agli stessi giovani musicisti i quali, attraverso l'incontro diretto fra più generazioni troveranno, nel suonare per quelli che potrebbero
essere i loro nonni, un motivo di accrescimento personale». Il progetto si inserisce nella mission dell'Istituto di alta formazione artistica e musicale che prevede la produzione di musica a favore degli enti del Terzo settore con una finalità sociale e di supporto al benessere delle persone più fragili. «La musica bella che esprime i nostri sentimenti più
profondi – sottolinea la direttrice del Conservatorio, Annamaria Maggese – è un'esperienza potentissima non solo per chi la crea e per chi la interpreta, ma anche per chi, mettendosi in ascolto, lascia vibrare la propria anima. Contribuire a far sì che giovani musicisti possano comunicare attraverso la loro arte con persone attente e desiderose di condividerla, procura al Conservatorio soddisfazione profonda».
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