La Nuova Ferrara

La mostra

Reali inglesi a Ferrara

Veronica Capucci
Reali inglesi a Ferrara

The Royal Memorabilia per due giorni in Castello. Morelli: «Felice di poter condividere la mia collezione»

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Ferrara Se il mondo dei reali inglesi vi appassiona e vi affascina allora “The Royal Memorabilia - Road to Coronation” è la mostra che fa per voi. Sabato e domenica nella sala Alfonso I d’Este sarà visitabile l’allestimento cura di Sara Morelli, collezionista che ha scelto di condividere con il pubblico la sua passione e i suoi cimeli. Un allestimento di oltre mille pezzi, che vanno dalla felpa originale realizzata per il matrimonio di Carlo e Diana, a ceramiche originali dedicate ai monarchi, giornali, libri e riviste vintage dell’epoca che riportano fatti legati alla casa reale inglese, foulard, pezzi più iconici, uno specchio che è stato creato appositamente e in edizione limitata per l’incoronazione di re Giorgio VI, una coppa dipinta a mano, sempre in edizione limitata, della regina Elisabetta, realizzata con una tecnica pittorica a dir poco incredibile.

«Dietro ogni pezzo c’è una storia, e uno studio per capire chi e quando l’ha prodotto», spiega Sara Morelli, autrice ferrarese di questa mostra che ha avuto il patrocino del Comune di Ferrara. «La prima parte del progetto si è svolto sui social, l’ho curato con Enjoy Coffeee and more vitage, lo showroom più grande d’Italia di ceramiche inglesi con un’ampia selezione dedicata alle royal commemorative potteries, mentre la mostra è di mia creazione». La collezionista racconta che fin da piccola aveva il culto di Lady D, collezionava rivisti, libri...

La svolta cinque anni fa: «Nel 2018 feci un viaggio con mio marito nel Galles e in un cottage comprai un piatto raffigurante la principessa del Galles. Da un semplice piatto mi si è aperto un mondo». Da lì è cominciato lo studio e la ricerca di pezzi sempre più interessanti ed originali o iconici. «All’inizio mi sono dedicata a tutto quello che riguardava Carlo e Diana, con l’acquisto di piatti, tazze, ceramiche che rappresentano una tradizione inglese che risale a re Carlo I». Nel frattempo i viaggi si susseguono, e Sara ha l’opportunità di andare frequentemente in Inghilterra, soprattutto in occasioni legate ad accadimenti rilevanti per la famiglia Windsor.

«Ho visitato diverse case reali, ho visto dove è seppellita Diana, sono stata a Londra in occasione del funerale della regina Elisabetta, ho fatto 14 ore di fila, ho visto personalmente il feretro, e il funerale attraverso i maxi schermo. In quell’occasione ho potuto constatare come, pur nel grande dolore, il popolo inglese fosse composto e dignitoso. In fila mai un litigio, uno screzio per chi c’era prima, e addirittura le case private e i negozi della zona commerciale della capitale mettevano a disposizione gratuitamente i bagni per chi avesse necessità. Ho assistito anche a vari giubilei, tra cui quello di platino per i 70 anni di regno della regina Elisabetta II. Sono andata a Londra in maggio per vedere l’incoronazione di Re Carlo III, tornerò il 5 luglio per la sua incoronazione a Edimburgo. Insomma, oltre alla ricerca di pezzi, seguo gli avvenimenti della famiglia reale, per capire cosa significhino per il popolo inglese. Quei cinque giorni di funerale della regina Elisabetta II sono stati molto intensi dal punto di vista emotivo».

“Road to Coronation”, parte dalla regina Vittoria attraversa Edoardo, Giorgio VI, fino ai giorni nostri. Ingresso gratuito, sarà presente Sara Morelli per parlare con il pubblico e rispondere ad eventuali domande.l


 

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