“Dal cielo alla terra”, così Ferrara celebra il genio di Carlo Rambaldi
La testimonianza: «Ci incontrammo in America, gli portai un panpepato»
Ferrara È stata inaugurata ieri mattina all’interno del Municipio di Ferrara la mostra “Carlo Rambaldi – dal cielo alla terra”, realizzata in occasione del centenario della nascita del tre volte premio Oscar nato a Vigarano Mainarda il 15 settembre 1925. Rambaldi, maestro degli effetti speciali, fu premiato tre volte dall’Academy per tre film diversi: “King Kong”,” E.T. - L’extraterrestre” e “Alien”. «Questa esposizione omaggio dedicata a Carlo Rambaldi, allestita in municipio e visitabile fino al 21 settembre, è un tributo sia all’uomo sia alle sue creazioni artistiche ricordando ovviamente la sua terra d’origine», afferma il vicesindaco Alessandro Balboni. Poi aggiunge: «Con una modalità assolutamente innovativa abbiamo cercato di coniugare quella che è stata l’attività creativa e artistica con il territorio di origine che gode a tutt’oggi di una grande riconoscibilità grazie a Carlo Rambaldi». Le opere esposte appartengono all’imprenditore alberghiero Enzo Barbieri che ha conosciuto a lungo Carlo Rambaldi e che ha ospitato presso la sua dimora ad Altomonte.
L’aneddoto «Sono particolarmente orgoglioso di essere qui a parlare di Carlo Rambaldi per una serie di ragioni... Innanzitutto perché appartiene a Ferrara ed io pur essendo calabrese ho un pezzo di cuore che appartiene a Ferrara, mia madre e mia moglie sono ferraresi e ho studiato a Ferrara. Ho conosciuto Carlo Rambaldi tantissimi anni fa quando stava lavorando al film “Dune” in America. Quando mia nonna ha saputo che sarei andato in America mi disse di portare un pampepato a Carlo Rambaldi e così è stato. Dopo molti anni andando al Vinitaly scopro uno stand particolarmente bello e venni a sapere che era stato progettato proprio da Rambaldi che in quegli anni abitava a Lamezia. Andai subito a Lamezia a cercarlo e ad invitarlo ad Altomonte. Quando vide Altomonte si innamorò del luogo e dei paesaggi e sulla terrazza del mio ristorante guardava quelle sconfinate distese verso il mare e nel frattempo disegnava facendo dei bellissimi quadri», ha raccontato Enzo Barbieri.
L’esposizione All’interno del percorso espositivo sono visibili anche le fotografie di Lino Ghidoni, imprenditore agricolo di Vigarano Mainarda che ha conosciuto Carlo Rambaldi. L’allestimento si compone di 13 fotografie, che testimoniano anima ed emozione senza effetti speciali come ha ricordato il giornalista del Corriere della Sera, Giovanni Pelloso. «Ho immaginato un reportage dedicato un inviato speciale, un extra terrestre, giunto sulla terra per imparare e comprendere la coltivazione. Sono nato e cresciuto in campagna oggi ho 88 anni e continuo a seguire le attività», ha spiegato l’autore delle fotografie Lino Ghidoni, aggiungendo «Carlo studiava per diventare geometra e per guadagnare una paghetta si adoperava a pulire le biciclette che arrivavano impolverate dei campi. Quando si rompevano le bici io le portavo ad aggiustare dal papà di Carlo e così conobbi anche lui. Carlo disegnava in ogni occasione e, promosso geometra, fu impiegato nel nostro comune. A Vigarano disegnò una piantina del paese della quale conservo ancora lo scatto».
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