Chiusura posticipata per tre mostre a Ferrara, così l’arte tiene banco
In parete e in giardino opere di Goberti, Bonora e Berveglieri
Ferrara Le mostre dedicate a Goberti, Bonora e Berveglieri continuano a tenere banco, prorogate le date di chiusura. La mostra Gianfranco Goberti. La magia della pittura allestita nelle sale del piano nobile del Castello Estense sarà visitabile fino al 6 aprile. Organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dal Servizio Cultura, Turismo e rapporti con l’Unesco del Comune di Ferrara, l’esposizione ripercorre l’ampio e articolato percorso del pittore ferrarese Gianfranco Goberti (1939-2023) attraverso più di quaranta opere realizzate in oltre mezzo secolo di attività.
Proseguiranno sino al 28 giugno anche “Le Muse astrologiche. Sculture di Maurizio Bonora” e “Vecchi amici, grandi alberi a Ferrara: fotografie di Dario Berveglieri” allestite rispettivamente nei giardini del Museo Schifanoia e di Casa Ariosto. Entrambe le mostre, organizzate dal Servizio Cultura, Turismo e rapporti con l’Unesco del Comune di Ferrara e dalla Fondazione Ferrara Arte, rientrano nel ricco calendario di eventi con cui si sono celebrati i trent’anni dall’inserimento di “Ferrara, città del Rinascimento” nella lista del patrimonio mondiale Unesco. Le Muse astrologiche di Maurizio Bonora si affacciano tra le arcate della pergola del giardino di Palazzo Schifanoia accendendo la magia di uno dei luoghi più segreti e rappresentativi delle corte estense. L’artista ferrarese si è liberamente ispirato alle simbologie astrologiche del Salone dei Mesi realizzando dodici sculture che combinano figurazione e astrazione, arcaismo e modernità. La mostra Vecchi amici, grandi alberi a Ferrara presenta il lavoro del fotografo ferrarese Dario Berveglieri illustrato nell’omonimo volume pubblicato nel 1996. Realizzate in quello stesso anno, le fotografie raccontano gli alberi del territorio come “compagni verdi”, intrecciati alla quotidianità dei luoghi e delle persone che li abitano.
La programmazione espositiva continua, inoltre, allo Spazio Antonioni dove, fino al 12 aprile, è allestita la mostra “Professione: reporter”, che celebra uno dei film più ammirati, intensi e attuali del grande regista ferrarese attraverso una selezione di fotografie di scena di Florian Steiner e la proiezione della sequenza conclusiva della pellicola. Sino all’8 febbraio, infine, prosegue a Palazzo dei Diamanti la grande mostra Chagall, testimone del suo tempo. L’esposizione racconta la biografia e i molteplici aspetti della produzione di uno dei più importanti e amati maestri dell’arte del Novecento attraverso 200 opere, tra dipinti, disegni e incisioni, realizzate in oltre mezzo secolo di attività, e due sale che consentono di ammirare in una dimensione coinvolgente e spettacolare suoi capolavori monumentali come la decorazione del soffitto dell’Opéra Garnier di Parigi e la serie di vetrate per la sinagoga dell’Hadassah Medical Center di Gerusalemme.
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