Anna Valle protagonista al Nuovo: «Amo Ferrara, felice di tornare»
Sentimenti, desiderio e convenzioni: “Scandalo” sabato e domenica a teatro
Ferrara Anna Valle e Gianmarco Saurino saranno protagonisti sul palco del teatro Nuovo di Ferrara (piazza Trento Trieste) domani alle 21 e domenica alle 16.30 con “Scandalo”, un testo intenso e provocatorio scritto e diretto da Ivan Cotroneo (una produzione Gianpiero Mirra e Daniela De Rosa per Diana Oris). Accanto a Valle e Saurino anche Orsetta De’ Rossi, Angelo Tanzi e Matilde Pacella. La pièce introduce gli spettatori nel salotto di Laura, una donna che, rimasta vedova, si trova a dover fare i conti non solo con il dolore della perdita, ma con il giudizio implacabile della società.
La storia ruota attorno a temi universali ma quanto mai attuali: l’amore non convenzionale, la differenza d’età nelle relazioni, l’autonomia del desiderio femminile e la gabbia dorata delle convenzioni borghesi. Laura ha amato per ventisei anni un uomo molto più grande di lei, un celebre scrittore, sfidando lo scetticismo di chi vedeva in quel legame solo opportunismo. Ora, nel momento della solitudine, decide di rompere il silenzio in modo inaspettato, complice l’arrivo nella sua vita di un uomo molto più giovane di lei. In vista dello spettacolo la protagonista si racconta.
Anna, lei torna a Ferrara dopo averla vissuta intensamente come set televisivo. Che effetto le fa, questa volta, calcare il palco del Nuovo e ritrovare la città?
«Torno davvero molto volentieri. Nelle mie precedenti esperienze qui, legate alle due stagioni della serie “Lea”, ho vissuto la città in modo diverso, incontrando le persone per strada durante le riprese. Questa sarà la mia prima volta sul palcoscenico a Ferrara, quindi incontrerò il pubblico ferrarese in una veste inedita».
Cosa si porta dentro di Ferrara?
«Di questa città ho ricordi bellissimi: mi è rimasto impresso il profumo degli alberi in fiore durante le riprese estive, una sensazione olfattiva che associo a questi luoghi. E poi amo il fatto che sia una città a misura d’uomo e, soprattutto, a misura di bicicletta».
Oltre all’urbanistica, c’è un aspetto umano che l’ha colpita del pubblico o dei cittadini ferraresi nelle sue passate permanenze?
«Sicuramente l’accoglienza. I ferraresi hanno un modo di fare che mi ha colpito molto: ti accolgono a braccia aperte ma in modo semplice, diretto, senza fronzoli eccessivi».
La spontaneità ha fatto la differenza?
«Assolutamente sì. Quando eravamo qui per girare la serie, non c’era quel formalismo che talvolta si riserva agli attori; ci si sentiva come a casa, con una familiarità immediata. È un calore schietto che ho apprezzato tantissimo».
Parliamo di “Scandalo”. Il suo personaggio, Laura, è una figura complessa che sfida le convenzioni. Cosa l’ha attratta di questo ruolo così audace?
«Mi ha colpito subito la forza del testo. Laura nel testo svela una verità scomoda: anche nell’amore più puro ci si “usa” a vicenda. Lei usava lui per sentirsi desiderata e per scrivere, lui usava lei per sentirsi giovane e forte. Ma questo scambio di necessità non rendeva il sentimento meno nobile. È un concetto potente che Laura esprime senza pudore, scagliandosi contro l’ipocrisia di chi giudica le relazioni asimmetriche».
Lo spettacolo affronta temi molto attuali, come il doppio standard nel giudicare le relazioni tra uomini e donne. Qual è il messaggio che Laura vuole trasmettere?
«Laura mette a nudo le contraddizioni della nostra società. Siamo nel 2026, eppure una grande differenza d’età è accettata se è l’uomo a essere più anziano, ma crea ancora imbarazzo se è la donna ad avere anni in più, o se la donna esprime liberamente il proprio desiderio sessuale. Laura è un personaggio che dice cose vere in modo talmente schietto da risultare quasi fastidiosa, ma lo fa con un’ironia che conquista. Non cerca l’empatia facile del pubblico, vuole scardinare le certezze». Per info, dettagli e biglietti: tel. 0532.1862055.