A Mesola, ragazzi “Più felici”: le iniziative dell’associazione
L’aps organizza laboratori e attività per ragazzi e ragazze con disabilità. La presidente Dal Passo: «Lo scopo è farli uscire dall’isolamento familiare»
Mesola “Più felici” è una Aps, associazione di promozione sociale iscritta al Runts, che realizza progetti per ragazzi e ragazze con disabilità; il gruppo è attualmente costituito da 12 persone provenienti soprattutto da Bosco Mesola, Codigoro e Goro.
L’evoluzione La presidente dell’associazione, Silvia Dal Passo, racconta: «La società nasce il 3 dicembre 2016, una data simbolo in quanto Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità. All’inizio eravamo in sette famiglie, ora siamo 16, per un totale di 78 soci. Siamo nati perché i ragazzi con disabilità, finito il percorso scolastico, vengono abbandonati a loro stessi. Era iniziato un percorso di playback theatre, un progetto finanziato da Asp Ferrara che però si è interrotto per mancanza di fondi. Il servizio aveva detto: “Se vi costituite in associazione, diventate ente e potete chiedere finanziamenti”. Abbiamo seguito il loro suggerimento. Il consiglio direttivo è di tre persone (io, la vicepresidente Rosalba e Mara, la segretaria) e poi ci sono i soci, che sono i genitori dei ragazzi a cui sono rivolte le nostre attività».
I progetti
Il primo progetto era di cucina, molto gettonato, che poi Asp del Delta Ferrarese ha portato avanti 4 anni fa con il ristorante “Casa e bottega” a Caprile. Oggi si tiene un laboratorio di motoria: una volta alla settimana, i ragazzi vanno in palestra ai Magazzini reset di Codigoro.
Ogni estate viene organizzato un campus mensile: il gruppo va al bagno Battija al Lido di Volano tre volte a settimana; i ragazzi fanno attività terapiche, vanno in barca con il Circolo nautico di Volano e praticano attività di sup con Delta sup. L’estate scorsa il gruppo ha fatto delle uscite: ad Acquajoss, al Maneggio azzurra di Rero, in piscina a Migliarino.
Inoltre, «da tre anni andiamo anche in montagna per tre giorni – prosegue Dal Passo –; fino ad ora siamo sempre stati a Pinzolo ma quest’anno vorremmo andare a Fanano». Insomma, un programma che dura quasi tutto l’anno, fermandosi solo ad agosto e settembre.
Teatro
Un altro progetto a cui l’associazione tiene molto è quello di teatro. Dopo il blayback theatre, e il percorso teatrale di un anno con Mirella Gazzola di Reggio Emilia, continua la presidente: «Tre anni fa abbiamo incontrato Ambra Andriolo, una ragazza di Treviso che fa parte di una compagnia teatrale. È venuta ad abitare a Bosco Mesola e ha voluto portare avanti questo progetto: da ottobre a maggio, i ragazzi si trovano nella nostra sede una volta a settimana e a fine maggio realizzano lo spettacolo. Fino ad ora hanno sempre recitato nella nostra sede ed era una sorta di lezione aperta. Ma abbiamo visto che, attraverso queste rappresentazioni, riescono a lanciare dei messaggi importanti ed è un peccato che il tutto resti chiuso nella sede».
Pertanto, per il 2026 Più felici vorrebbe andare al teatro “Il nuovo” di Bosco: se la cosa dovesse realizzarsi, l’idea successiva sarebbe quella di portare lo spettacolo al di fuori. Nel caso, servirà al gruppo qualche giorno di ambientamento nei vari posti, per prendere confidenza col palco.
Il gruppo
Il gruppo è seguito da Andriolo per il teatro e dalle educatrici: quest’anno sono due, Andree e Alice. Una novità che si sta introducendo è la presenza, nei giorni in cui il gruppo si trova in sede, di un accompagnamento musicale, tenuto da Elisa Fiorentini, una ragazza di Bosco che suona la fisarmonica.
Il gruppo è costituito da persone di Codigoro, Bosco Mesola e Goro: «I ragazzi di Codigoro vengono trasportati grazie all’associazione Pronto amico codigorese – spiega la presidente Dal Passo –; noi, con il nostro pulmino, prendiamo su chi è di Bosco e Goro. Un grande limite che abbiamo è quello dei trasporti: il territorio è vasto; i mezzi pubblici sono quello che sono e non hanno la possibilità di soddisfare le nostre esigenze. Dobbiamo affidarci alle associazioni di volontariato, come Pronto amico, Il ponte di Mezzogoro e Il castello di Mesola. Ma anche loro hanno un bel lavoro quotidiano».
Finanze e scopi
A livello economico, l’associazione si autofinanzia: le famiglie danno un contributo per la partecipazione ai progetti. Inoltre, vengono organizzate attività di raccolta fondi, come servizi di catering e aperitivi su richiesta. Nel 2019 e 2023, per la sagra del radicchio di Bosco, Più felici ha creato uno stand gastronomico e dal 2024 organizza due serate (nel weekend) nel tendone del campo sportivo. Il tutto per non gravare troppo sulle famiglie.
«Lo scopo della realtà è quello di fare uscire i ragazzi dall’isolamento familiare – conclude la presidente dell’Aps Più felici –. Vogliamo fare attività e aggregazione, e portare avanti le abilità apprese durante il periodo scolastico. I laboratori vengono fatti in modo tale che i ragazzi riescano ad acquisire più autonomie, a stare in gruppo, a capire le regole. Anche a loro piace avere amici e stare insieme: attraverso il nostro lavoro hanno creato un gruppo e si ritrovano anche al di fuori. Si invitano ai compleanni, vanno a mangiare fuori, giocano a bowling... La fatica che facciamo per programmare è ricompensata dalla loro felicità: apprezzano tanto quello che fanno e ne trovano beneficio».
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