La Nuova Ferrara

L’intervista

Vasco a Ferrara, Irene Grandi: «Vive le canzoni con il corpo»

Nicolas Stochino
Vasco a Ferrara, Irene Grandi: «Vive le canzoni con il corpo»

L’artista toscana: «Ascoltai “Albachiara” dal vivo in Maremma quando avevo 16 o 17 anni e mi conquistò»

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Ferrara Trent’anni fa Irene Grandi irrompeva nel pop italiano con una grinta che conquistò pubblico e colleghi. Oggi, invece, la “ragazza del rock” made in Italy è diventata la sofisticata protagonista di concerti blues. In questi trent’anni, anche una storica collaborazione artistica con Vasco Rossi. Il rocker di Zocca ha infatti firmato grandi successi per lei, tra cui “La tua ragazza sempre” (2000), “Prima di partire per un lungo viaggio” (2003) e “Finalmente io” (Sanremo 2020), brani che hanno definito momenti chiave della carriera della cantante fiorentina. A poco più di un mese dai due maxi concerti di Vasco Rossi del 5 e 6 giugno al Parco Urbano di Ferrara, Irene Grandi ripercorre per La Nuova il legame artistico e umano che la lega al Kom.

Irene, il suo nome è spesso legato a quello di Vasco. Che rapporto vi unisce oggi?

«C’è una lunga amicizia che ci lega e che per me è sempre stata un grande onore. Vasco è stato parte del mio immaginario fin dall’inizio, ma soprattutto ha saputo trovare le parole giuste per me in momenti diversi della mia carriera. Dal 2000 al 2020 abbiamo condiviso tante collaborazioni, piccole e grandi, che hanno segnato il mio percorso».

Tre canzoni in particolare portano la sua firma: che cosa rappresentano per lei?

«“La tua ragazza sempre” è stata una sorta di carta d’identità ribelle, perfetta per il mio esordio. “Prima di partire per un lungo viaggio” invece è una canzone di maturità: un testo che non smette mai di sorprenderti, perché racconta il lavoro di una vita. E poi “Finalmente io”, che parla di quel sentirsi fuori posto finché non si canta: lì un artista trova una specie di paradiso personale, una serenità che ti permette anche di perdonarti».

Il vostro è stato anche un dialogo artistico continuo.

«Sì, penso anche al progetto “Lungoviaggio” con i Pastis, dove Vasco ha fatto un cameo».

Recentemente ha cantato “Albachiara” in televisione a Canzonissima, come mai questa scelta?

«Ho scelto la versione live perché è l’anima dei suoi concerti. Ricordo quando la ascoltai dal vivo a Castel del Piano, avevo 16 o 17 anni: già allora la sua energia mi conquistò completamente. Vasco non canta soltanto, vive le canzoni con tutto il corpo, con il volto, con ogni gesto. È qualcosa in cui mi riconosco molto: anch’io cerco di portare sul palco anima, corpo e mente».

Dopo l’esibizione, Vasco ha fatto un post facendole i suoi complimenti.

«Vasco in questo periodo di Canzonissima è voluto essere al mio fianco. Secondo me anche lui si è divertito a sentire le canzoni sia le sue sia per esempio quelle dell’amico De Gregori, riprese e riproposte in questa chiave. Credo faccia piacere vedere un altro artista scegliere una propria canzone e reinterpretarla in questo contesto».

E guardando al futuro, Vasco ha parlato di una grande festa per i suoi 50 anni di carriera. Sarebbe bello rivedervi sul palco insieme.

«Sarebbe davvero il top essere su quel palco insieme. Un modo bellissimo per celebrare un percorso condiviso».

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