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Il personaggio

Da Ferrara alla California a passo di danza: «Il ballo mi ha portato qui»

Da Ferrara alla California a passo di danza: «Il ballo mi ha portato qui»

Una vita per la danza: Grassi insegna tra Orange County e Los Angeles

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Ferrara Il talento non ha confini, ma soprattutto non ha paura dei compromessi e dei sacrifici: lo sa bene Stefano Grassi, ballerino professionista nato e cresciuto a Ferrara, che oggi rappresenta una delle eccellenze italiane della danza latino-americana nel mondo. Con una carriera iniziata a soli 5 anni, Grassi ha scalato le classifiche internazionali fino a diventare un punto di riferimento prima in Asia e ora negli Stati Uniti, dove lavora come insegnante di altissimo livello in California, tra Orange County e Los Angeles. Un percorso straordinario, guidato da una passione feroce e da una preparazione tecnica impeccabile, costruita studiando con i migliori maestri del mondo. «Io ho iniziato a ballare latino-americani all’età di 5 anni, a 6 ero già in competizione a livello internazionale e a 7 ero campione italiano», racconta Grassi, ricordando i primi passi di una carriera fulminea. A soli 9 anni arriva la prima finale a Blackpool, in Inghilterra, il tempio mondiale della danza. «È la gara più importante, un po’ come dire il campionato del mondo. Quando arriva il momento della finale e dopo 8 turni che balli chiamano il tuo numero nei top 6, entri in pista... ancora adesso mi ricordo le emozioni, non capivo bene dove ero e cosa succedeva». 

Da lì in poi, la sua ascesa è inarrestabile: vince altri titoli italiani e a 16 anni conquista la top 6 della ranking mondiale Youth, affrontando i colossi della disciplina. Dopo una parentesi nella nazionale inglese e sei anni trascorsi a Hong Kong come istruttore, alla fine del 2023 Grassi ha deciso di trasferirsi in America, dove il sistema del ballroom movement è in forte espansione e fortemente commercializzato. In California (un sogno per tantissimi), il ballerino ferrarese ha trovato la sua dimensione ideale, dedicandosi all’insegnamento intensivo e portando i suoi studenti a traguardi eccezionali attraverso il sistema Pro-Am, in cui il professionista gareggia in coppia con l’allievo.«Ho ritmi di lavoro al di fuori dal normale nel sistema americano - spiega - faccio lezioni da 45 minuti, in media dalle 11 alle 14. Una quindicina di lezioni tutti i giorni». I risultati di questo metodo non sono tardati ad arrivare, dimostrando il valore di Grassi come mentore e tecnico. Proprio recentemente, una sua allieva della categoria Youth ha trionfato all’Emerald Ball Championship di Los Angeles, una delle tre competizioni più prestigiose ed esclusive di tutti gli Stati Uniti.

«Quando io competo con le mie allieve, non giudicano me, giudicano loro, anche se io sono di contorno», precisa Stefano, evidenziando come la sua missione attuale sia quella di valorizzare i nuovi talenti oltreoceano. Il successo odierno è il frutto di una vita intera dedicata alla danza, tra rinunce personali e una ferrea disciplina che lo ha portato a conciliare gli allenamenti estenuanti con gli studi, laureandosi in tempo in ingegneria civile con 110. «I sacrifici principali hanno riguardato le tempistiche. Di media mi allenavo sempre almeno dalle 3 alle 5 ore tutti i giorni. È stata una lotta contro le ore disponibili al giorno». Oggi, l’America riconosce pienamente il valore del suo background e ai giovani che sognano di seguire le sue orme, Grassi offre un consiglio lucido: «Dico loro di non aver paura, aprire gli occhi e piazzarsi nelle piazze più adeguate facendo sacrifici che prima o poi verranno ripagati».

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