La Nuova Ferrara

L’evento

Manuela Arcuri a Comacchio: «Onorata dell’affetto del pubblico»

Katia Romagnoli
Manuela Arcuri a Comacchio: «Onorata dell’affetto del pubblico»

L’attrice ed ex modella applaudita madrina del Carnevale sull’acqua

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Comacchio Icona di bellezza, tra i volti più amati del piccolo schermo, Manuela Arcuri, prima di indossare l’abito ispirato alla Carmen di Bizet, realizzato dalla stilista Patty Farinelli per la sua partecipazione, in veste di madrina, al Carnevale sull’acqua, ha accolto la proposta per un’intervista esclusiva a la Nuova Ferrara. Approdata da Roma in laguna, nel pomeriggio di sabato, la celebre attrice, con un sorriso radioso, sfoderando affabilità e semplicità inusuali per il mondo dello spettacolo, ha riconosciuto tutta la propria emozione per il calore e l’accoglienza ricevuti, dicendosi «felice ed onorata per rivestire il ruolo di madrina in questo carnevale che è un unicum, perché si svolge sull’acqua, in versione estiva e serale». Poi ha aggiunto: «Sono curiosa di vedere quali saranno i temi scelti dai carri allegorici, che in realtà sono barche allegoriche. Io arriverò in barca e indosserò un abito spagnoleggiante per dare il via al carnevale. Ne ho provati diversi, tra quelli, tutti meravigliosi, creati da Patty e quello nero e rosso risalta bene le curve». Entrando nel vivo della carriera, tra cinema, tv e teatro, Arcuri ha ricordato di aver scoperto la bellezza della Piccola Venezia tanti anni fa.

«Ricordo di aver partecipato alla sfilata D’amore e Moda sui Trepponti». E poi tornando alla carriera: «Ho lavorato tanto, con i più grandi. A me piace il mio lavoro di attrice in tutte le sfaccettature. Il teatro è quello che ti dà la gratificazione emotiva più grande, mentre l’impatto maggiore arriva con la televisione, che regala l’affetto del pubblico, la popolarità. Ultimamente mi stanno capitando più lavori cinematografici».

Dopo il film “Tradita” uscito a febbraio, sempre per il grande schermo uscirà in autunno il film “Carne della mia carne”, un thriller. Dopo aver lavorato con registi e attori del calibro di Verdone, Pieraccioni e Panariello, l’ex modella laziale è stata la prima donna vestire l’uniforme dell’Arma nella fiction “Carabinieri”, dopo l’accesso consentì al genere femminile. «Ho fatto tanta gavetta e tanta scuola – riconosce – e recentemente sono tornata a lavorare al fianco di Giancarlo Giannini, un vero mostro sacro del cinema. Mi ha dato tantissimo. Vorrei tornare a lavorare con lui, perché ogni volta imparo cose in più. Attraverso suo sguardo, anche se non parla, dice tutto».

Poi, accompagnata da Maximilian Law, fondatore e direttore artistico del Ferrara Film Festival, Manuela Arcuri si è concessa il bagno di folla del Carnevale sull’acqua, dispensando sorrisi e lanciando baci, dalla barca che l’ha condotta ai piedi dei Trepponti.  

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